Come funziona il ballottaggio?

Come funziona il ballottaggio? Consiste nella votazione a confronto diretto tra i due candidati che hanno ottenuto più voti alle elezioni amministrative. Vediamo come funziona.

Come funziona il ballottaggio?

Cos’è e come funziona il ballottaggio?

Il ballottaggio è uno strumento cui si ricorre, non di rado, in occasione delle elezioni amministrative. In pratica è un metodo di elezione che si applica quando alla prima votazione nessun candidato abbia ottenuto la maggioranza.

Quando viene indetto il ballottaggio, gli elettori sono chiamati a votare nuovamente indicando la preferenza tra i due o più candidati (a seconda della normativa vigente) che hanno ottenuto più voti al primo turno.

Il ballottaggio viene vinto dal candidato che ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi. In caso di parità vince il candidato più anziano.

La legge prevede delle differenze sul funzionamento del ballottaggio in base al numero di abitanti dell’ente coinvolto nelle elezioni amministrative. Andiamo ad approfondire.

Come funziona il ballottaggio alle elezioni amministrative

Dopo la prima votazione alle elezioni amministrative può accadere che nessuno dei candidati raggiunga la maggioranza richiesta per vincere; in questi casi l’unico modi per stabilire quale candidato si aggiudica la vittoria alle elezioni è indire il ballottaggio.

Procede al ballottaggio significa predisporre un’ulteriore votazione, invitando il corpo elettorale a scegliere uno tra i due candidati che hanno ottenuto più consensi nella prima votazione. Talvolta i candidati coinvolti nel ballottaggio possono essere più di due, ciò dipende dalla normativa prevista nella Regione in cui si svolgono le elezioni amministrative.

Il ballottaggio segue una disciplina parzialmente diversa in base al numero di abitanti dell’ente coinvolto:

  • nei Comuni con più di 15 mila abitanti il ballottaggio viene vinto dal candidato che ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, cioè il 50% più uno. Se le liste collegate hanno superato il 40% dei voti (e nessuna altra lista o coalizione di liste ha superato il 50% dei voti), ottengono il 60% dei seggi. Invece gli altri seggi vengono distribuiti tra le altre liste, a patto che abbiano superato il 3%, in proporzione ai voti ottenuti. I seggi vengono distribuiti alle liste secondo i voti ottenuti, e assegnati ai candidati in base alle loro preferenze. Se nessuno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta deve essere indetto un nuovo ballottaggio dopo 15 giorni. Tra primo e secondo turno (ma al massimo entro 7 giorni dal primo) è possibile stringere alleanze con le liste escluse dal secondo turno. Per stabilire la composizione del Consiglio si tiene conto dei risultati elettorali del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo. Se la lista o le liste collegate al candidato eletto Sindaco nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma nel primo turno hanno ottenuto il 40% dei voti, ottengono automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste in modo proporzionale alle preferenze ottenute;
  • nei Comuni con meno di 15 mila abitanti il ballottaggio viene vinto dal candidato che ottiene la maggioranza relativa dei voti, quindi non serve che raggiunga il 50% più uno, ma basta che ottenga un numero di voti maggiore di quelli dell’avversario.

Assegnazione dei seggi in caso di ballottaggio: la sentenza del Consiglio di Stato

La questione inerente all’assegnazione dei seggi in caso di ballottaggio è stata affrontata dal Consiglio di Stato in due sentenze: la n. 05177/2010 e la n. 01269/2011.

In queste decisioni, il Consiglio di Stato ha ribadito che i seggi nelle elezioni amministrative a seguito di ballottaggio devono essere assegnati in riferimento ai risultati ottenuti in sede di ballottaggio.

Dunque è vietato ripartire i seggi in base alle cifre elettorali conseguite dalle liste o dai gruppi di liste al primo turno ma bisogna tener conto anche dei voti di lista ottenuti in sede di ballottaggio.

Quindi il Consiglio di Stato ha precisato che il turno di ballottaggio non è solamente il metodo previsto per l’elezione del Sindaco ma, piuttosto, è un metodo valido anche la composizione dei Consigli regionali, dato che il gruppo di liste collegate al candidato vincente in ballottaggio beneficia del premio di maggioranza.

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