Come il boss Graviano è riuscito a concepire un figlio in carcere

In videoconferenza al processo sulla ndrangheta a Reggio Calabria, il boss mafioso Giuseppe Graviano ha ammesso di essere riuscito a concepire un figlio mentre era in carcere sotto il regime del 41bis.

Come il boss Graviano è riuscito a concepire un figlio in carcere

Potrebbe sembrare una storia da film, magari un gangster movie, invece parrebbe essere tutto vero. Giuseppe Graviano, boss mafioso di Brancaccio da tempo in carcere, avrebbe concepito suo figlio proprio mentre era agli arresti sotto il regime del 41bis.

Le prime indiscrezioni erano arrivate da una intercettazione, ma a confermarlo è stato lo stesso Graviano collegato in videoconferenza a Reggio Calabria durante un processo sulla ndrangheta dove il boss sta rilasciando una serie di dichiarazioni molto importanti.

Nei giorni scorsi infatti aveva tirato in ballo Silvio Berlusconi, tornando anche questa volta sull’argomento, ma Graviano rispondendo alle domande ha ammesso pure di aver concepito suo figlio in carcere come si suppone abbia fatto anche suo fratello Filippo.

Il boss Graviano e il figlio concepito in carcere

Non si sarebbe trattato di inseminazione artificiale. In merito alle gravidanze delle mogli dei boss Giuseppe e Filippo Graviano, da anni in carcere, inizialmente si era pensato a questo escamotage.

Invece ad alzare il primo velo sulla vicenda è stata una intercettazione. Grazie a una cimice piazzata nella cella di Giuseppe Graviano, si è potuto ascoltare il boss che faceva importanti rivelazioni al suo compagno di cella, raccontando anche questo particolare del figlio.

Io tremavo, lei era nascosta ni robi - si sente nella intercettazione - E dormivamo nella cella assieme, cose da pazzi. Tremavo, tremavo”. I fatti in questione si riferirebbero al 1996 quando il boss era all’Ucciardone.

Sul come ci sia riuscito Graviano ha dato la sua versione durante il processo di Reggio Calabria: “Dico solo che non ho fatto niente di illecito, ci sono riuscito ringraziando anche Dio e sono rimasto soddisfatto. Non ho chiesto alcuna autorizzazione, ma ho approfittato della distrazione degli agenti del Gom”.

Sia lui che sua fratello sarebbero riusciti a concepire un figlio grazie alla distrazione degli agenti, non aggiungendo però niente altro visto che Graviano ha aggiunto come “non racconterò mai a nessuno come ho concepito mio figlio mentre ero al carcere duro, perché sono cose intime mie”.

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Argomenti:

Mafia Carcere

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