Comandante Schettino: chi è, condanna e cosa fa oggi

Giorgia Bonamoneta

13 Gennaio 2022 - 19:53

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Sono passati 10 anni dalla notte del naufragio della Costa Concordia. Francesco Schettino, l’ex Comandante protagonista della tragica nottata, è stato condannato a 16 anni. Ma chi è e cosa fa oggi?

Comandante Schettino: chi è, condanna e cosa fa oggi

Il Comandante Schettino è divenuto il protagonista di una delle vicende più tristi del nostro Paese. Il naufragio della Costa Concordia, avvenuto 10 anni fa, nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, è ancora stampato nella mente degli italiani. In quella notte Francesco Schettino, come emerso al processo, ha preso decisioni che hanno portato alla morte di 32 persone.

Il Comandante Francesco Schettino è divenuto così noto come il volto del naufragio e le sue responsabilità lo hanno portato al processo e alla condanna a 16 anni per diverse accuse.

Ma chi è Francesco Schettino e cosa fa oggi? Sappiamo che sta studiando per prendere due lauree, che è un detenuto gentile e rispettoso e che a partire dal 2022 potrà chiedere misure alternative alla prigione per aver scontato parte della sua pena.

Chi è Francesco Schettino, il Comandante del naufragio della Costa Concordia?

Francesco Schettino, divenuto tristemente noto per essere stato il Comandante della nave da crociera naufragata vicino all’Isola del Giglio, è oggi detenuto nel carcere di Rebibbia. Ma chi era prima?

Francesco Schettino nasce in una famiglia di marinai di Meta, in Campania. Ha frequentato l’istituto nautico Nino Bixio a Piano di Sorrento e ha lavorato per la compagnia di traghetti Tirrenia.

Schettino era in Costa Crociera dal 2002, ma solo dal 2006 ha iniziato a ricoprire il ruolo di comandante. Aveva già 6 anni di esperienza alle spalle quando nel 2012, per eseguire una manovra pericolosa (nota come “il saluto”) molto vicina alle coste dell’Isola del Giglio, causò il naufragio della Costa Concordia e la morte di 32 persone.

Quali sono le colpe di Schettino di quella fatidica notte?

La Costa Concordia era salpata da poco dal porto di Civitavecchia, in direzione Savona, ovvero la prima tappa del percorso “Profumi d’agrumi”, quando alle 21:45, a seguito di una manovra pericolosa, ha sbattuto contro un gruppo di scogli. La nave, squarciata per 70 metri, si è velocemente inclinata e in poche ore ha iniziato a inabissarsi. Prima delle 23:00 il Comandante Schettino annunciò l’abbandono generale della nave, compreso il proprio, ma sulla nave erano rimasti altri 50 passeggeri.

Per gli eventi di quella notte Francesco Schettino viene accusato, processato e condannato per: omicidio colposo plurimo, naufragio colposo, lesioni colpose plurime, abbandono della nave e false comunicazioni. Le colpe di Schettino iniziano con la procedura pericolosa del “saluto” e arrivano fino all’abbandono della nave con ancora persone a bordo.

Da quanto è emerso durante le fasi processuali, il Comandante della Costa Concordia non avrebbe potuto effettuare la manovra di saluto così vicino alla costa dell’Isola del Giglio. Ma una volta avvenuto l’impatto, le colpe maggiori ricadono sui silenzi, le bugie e i ritardi nelle operazioni di soccorso.

Sempre secondo quanto emerso al processo, se Schettino avesse avvertito per tempo la Capitaneria di Porto, non ci sarebbero state 32 vittime.

Dalla condanna a oggi: cosa è successo a Schettino

L’ex Comandante Schettino è stato condannato con l’accusa di omicidio colposo plurimo, naufragio colposo, lesioni colpose plurime, abbandono nave, false comunicazioni. Oggi Schettino ha 61 anni e sta scontando una pena di 16 anni nel nuovo complesso di Rebibbia.

L’ex Comandante è in attesa di un altro verdetto, quello della revisione del processo chiesta alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, per essere stato vittima di un “processo mediatico”. Intanto il tempo passa e da quest’anno (2022) Francesco Schettino potrà chiedere misure alternative per aver scontato un terzo della pena e averlo fatto in “maniera rispettosa” a detta del cappellano.

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