Moody’s taglia il rating sul credito governativo della Cina. Pesa il calo delle riserve di valuta, la svalutazione dello yuan e il rallentamento dell’economia.
Moody’s ha tagliato l’outlook sul credito governativo della Cina da «stabile» a negativo a causa del rallentamento dell’economia, il calo delle riserve valutare e l’indebolimento dello yuan.
L’agenzia di rating statunitense ha riverito di aver tagliato il suo outlook sul credito della CIna da «stabile» a «negativo», mentre ha conferma il più che rispettabile rating Aa3 sul debito sovrano.
Moody’s riferisce che il taglio all’outlook della Cina è dovuto all’aspettativa che la forza di Pechino continuerà a scendere.
L’outlook negativo arriva sulla scia dei nuovi dati che mostrano il rallentamento della crescita dell’economia cinese.
Moody’s è preoccupata per l’implementazione incompleta delle riforme necessarie.
«Senza delle riforme credibili ed efficienti, la crescita del PIL della Cina più marcatamente. dato che il peso elevato del debito rallenta gli investimenti delle imprese e i dati demografici diventano sempre più sfavorevole»
scrive Moody’s in una nota.
«Il debito pubblico potrebbe aumentare più di quanto attualmente previsto.»
Ma l’agenzia ha confermato il rating Aa3 sul debito sovrano della Cina, affermando che c’è ancora tempo per affrontare gli squilibri economici attuali ed effettuare le riforme.
Solo una settimana fa, la Cina ha cercato di rassicurare la comunità economica mondiale circa la forza della sua economia.
Nel corso della riunione del G20 a Shanghai, il ministro delle finanze del paese Lou Jiwei ha ribadito che Pechino è in grado di far pronte alle pressioni che attualmente sta affrontando.
L’economia cinese, la seconda più grande al mondo, sta crescendo al tasso più lento in 25 anni mentre tenta di passare da un modello basato sulle esportazione ad uno basato sui consumi e servizi interni.
Il rallentamento dell’economia cinese ha creato una forte incertezza sui mercati finanziari e ha causato a forti ribassi dei prezzi delle materie prime.
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