Ministri governo May: ecco la scheda dei componenti del nuovo esecutivo di Theresa May. Spicca la nomina agli Esteri dell’ex sindaco di Londra, Boris Johnson.
Chi sono i ministri del nuovo governo di Theresa May - Dopo Margaret Thatcher, Theresa May è la seconda donna a ricoprire la carica di primo ministro del Regno Unito.
Il passaggio di consegne con David Cameron - grande sconfitto del referendum sulla Brexit - si è consumato nel tardo pomeriggio di ieri, quando la May ha fatto il suo ingresso al numero 10 di Downing Street, prima di comunicare l’elenco dei componenti del suo nascente esecutivo.
A spiccare è la nomina a ministro degli Esteri di Boris Johnson, strenuo sostenitore della Brexit e da molti indicato come probabile successore di David Cameron all’indomani del voto che ha sancito l’uscita del Regno Unito dalla Ue. Il clamoroso retrofront dell’esponente conservatore ha poi spalancato le porte di Downing Street a Theresa May.
Ministri governo May: la scheda
- Johnson è stato sindaco di Londra per due mandati consecutivi, dal 2008 al 2016. E’ nato a New York nel 1964 e per questo è in possesso della cittadinanza statunitense. Come primo cittadino ha introdotto lo studio del latino nelle scuole pubbliche londinesi e lanciato diverse iniziative per ridurre l’inquinamento atmosferico della città, come le cycle superhighways e i taxi ad idrogeno creati in occasione dei giochi olimpici del 2012. E’ appassionato di cultura latina classica.
- Philip Hammond - già ministro della Difesa e poi degli Esteri nei due governi Cameron - sarà il nuovo Cancelliere dello Scacchiere, ovvero il ministro delle Finanze. Nato a Epping nel 1955, Hammond si è speso per la causa del Remain nel corso della campagna referendaria sulla Brexit. Nel 2012 fu al centro di una bufera per alcune sue dichiarazioni circa i matrimoni omosessuali, definiti da Hammond “troppo controversi”.
- David Davis, classe 1948, ricoprirà il ruolo di Segretario di Stato per l’uscita dall’Unione Europea, ministero creato appositamente per dare seguito al voto del 23 giugno. Euro-scettico di lungo corso, Davis ha spiegato che occorre prendere tempo prima di attivare l’articolo 50 e sottolineato la necessità di negoziare nuovi accordi commerciali con i principali partner della Gran Bretagna nel giro di 12-24 mesi.
- E proprio di rapporti commerciali nell’era post-Brexit dovrà occuparsi Liam Fox, 54 anni, nuovo ministro per il Commercio estero. Conservatore classe ‘61, Fox ha studiato medicina all’Università di Glasgow ed è stato Segretario di Stato alla Difesa dal 2010 al 2011 nel primo governo Cameron. Antiabortista, nel 2001 fu criticato per aver auspicato “una pesante restrizione, se non l’abolizione” di questa pratica.
- Dopo essersi occupata di Energia e Cambiamento climatico, Amber Rudd sarà la nuova titolare del ministero dell’Interno, nonché la quinta donna ad occupare una delle alte cariche dello Stato in tutta la storia del Regno Unito, dopo Margaret Thatcher, Margaret Beckett, Jacqui Smith e, appunto, Theresa May.
- Sarà confermato al ministero della Difesa Michael Fallon, classe ‘52. In occasione della campagna elettorale per le elezioni politiche del 2015, in un articolo scritto per il Times Fallon usò parole di fuoco contro l’ex candidato laburista Ed Milband, affermando che dopo aver accoltellato il fratello alle spalle per diventare leader dei progressisti, Miliband avrebbe fatto altrettanto con la Gran Bretagna diventando primo ministro.
Ministri governo May: le altre nomine tra oggi e domani
Le altre nomine dovrebbero essere comunicate tra oggi e domani. I nomi che circolano più insistentemente sono quelli di quatto donne: Justine Greening, Harriett Baldwin, Margot James e Karen Bradley.
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