Chi è Marie Colvin, la giornalista di cui parla il film Private War

Elisa Corpolongo

03/06/2021

03/06/2021 - 23:38

condividi

Private War racconta la vera storia della giornalista di guerra Marie Colvin che fu uccisa nel 2012 in Siria. Chi è Marie Colvin, coinvolta nell’attacco missilistico del 2012 e protagonista del film?

Chi è Marie Colvin, la giornalista di cui parla il film Private War

Marie Colvin, la giornalista di guerra morta durante gli scontri in Siria nel 2012, è interpretata nel film Private War dall’attrice Rosamund Pike, candidata ai Golden Globe del 2019.

Il film è un «biopic» e, pertanto, si basa proprio sulla ricostruzione della biografia della coraggiosa reporter Marie Colvin, a partire dal suo forte impegno giornalistico svolto presso diversi luoghi devastati dalle guerre, come l’Iraq, l’Afghanistan e la Libia.

Il personaggio della reporter è trattato dal film in modo intrigante e avventuroso: ecco chi è Marie Colvin e la storia vera della giornalista del film Private War.

Chi è Marie Colvin: l’inizio della storia vera

Il film si basa su una storia vera: quella di Marie Colvin, interpretata da Rosamund Pike in Private War. Marie Colvin è una giornalista di origine americana che lavora in Inghilterra per il giornale Sunday Times, come reporter di guerra.

Si tratta di un personaggio che lavora all’insegna dell’avventura. La donna è, infatti, la prima giornalista straniera a riuscire a varcare il confine blindato dello Sri Lanka durante l’occupazione delle Tigri Tamil, portando alla luce e documentando, in quell’occasione, una crisi umanitaria.

In quest’occasione, la giornalista americana viene catturata dalle truppe cingalesi e perde un occhio a causa dell’esplosione di un razzo. Marie Colvin nelle locandine del film Private War è infatti ritratta con una benda nera sull’occhio sinistro.

Marie Colvin, il lavoro in Iraq e gli attacchi di panico

Il lavoro non viene appeso al chiodo dalla giornalista, nemmeno dopo quest’avvenimento e dopo diversi mesi, Marie Colvin parte per l’Iraq.

Arrivata a Bagdad, assume il freelance Paul Conroy come fotografo e i due iniziano a intraprendere varie avventure che riguardano, tra le altre cose, anche il dichiararsi “agenti umanitari” per nascondere la loro vera identità.

L’Iraq segna Marie in modo irreparabile. Tornata a casa, dopo l’esperienza come reporter di guerra, subisce stress post-traumatici ed è affetta da gravi attacchi di panico.

L’amore di Marie Colvin e gli altri viaggi

Nonostante le crisi psicologiche affrontate nel periodo di rientro a Londra, la giornalista torna in azione e testimonia anche gli attacchi dei talebani a civili locali in Afghanistan.

Proprio dopo questo viaggio, Marie Colvin incontra un uomo d’affari di nome Tony Shaw e si innamora perdutamente. Questo, tuttavia, non le consente di abbandonare la passione per il proprio lavoro come giornalista di guerra.

Infatti, la giornalista si reca in Libia durante la Primavera araba e la lotta tra ribelli e regime politico di Gheddafi, col quale riesce a ottenere addirittura un colloquio.

L’ultimo viaggio di Marie Colvin e la fine della storia vera

L’ultimo viaggio che la giornalista di guerra intraprende è quello in Siria e, in particolare, nella città assediata di Homs. Questa città è il luogo in cui migliaia d’innocenti civili sono trattenuti in condizioni estenuanti e Marie non riesce a rinunciare al recarsi sul luogo per documentare la situazione.

Quello in Siria è l’ultimo viaggio di Marie Colvin. La reporter, infatti, muore proprio durante i forti scontri in Siria, nel 2012, in quello che risulta essere per lei, il viaggio più pericoloso di tutti.

Una donna all’insegna del pericolo che amava il suo lavoro fino al punto di non fermarsi mai: ecco chi è Marie Colvin, la coraggiosa reporter del film Private War.

Argomenti

# Guerra
# Film

Iscriviti a Money.it