Chi deve fare l’Isee?

Simone Micocci

04/06/2021

05/11/2021 - 15:08

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Quando l’ISEE è obbligatorio? Facciamo chiarezza su quali sono le prestazioni che necessitano della dichiarazione sostitutiva unica.

Chi deve fare l'Isee?

Alla luce delle novità degli ultimi mesi, specialmente in materia di bonus per la famiglia, ci si chiede chi è obbligato a presentare l’Isee. Con questo si intende l’indicatore della situazione economica equivalente, quel parametro con il quale viene “fotografato” lo stato economico del nucleo familiare in un determinato periodo.

Non è obbligatorio per tutti: tuttavia questo è richiesto per l’accesso ad alcune prestazioni economiche. Chi richiede l’Isee, infatti, lo fa per poter accedere alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità.

Solo per chi percepisce determinate prestazioni, dunque, richiedere l’Isee - che deve essere aggiornato al 1° gennaio dell’anno corrente - è obbligatorio. A tal proposito, vediamo quali sono i casi in cui l’Isee è obbligatorio e quando, invece, è solamente consigliato.

Quando è obbligatorio l’Isee?

È dal 1998 che per la richiesta di godimento di alcune prestazioni sociali o sociosanitarie viene richiesto l’Isee, per il quale è necessaria la presentazione della dichiarazione sostitutiva unica, la quale contiene le informazioni anagrafiche, economiche e patrimoniali del nucleo familiare.

Per quanto riguarda l’obbligatorietà dell’Isee bisogna distinguere tra quando questo è necessario per richiedere un’agevolazione - ad esempio un prezzo ridotto per l’accesso a determinati servizi - e quando invece è richiesto per l’accesso a delle vere e proprie prestazioni.

Della prima categoria fanno parte, ad esempio, le seguenti prestazioni per le quali è obbligatorio avere un Isee in corso di validità:

  • esenzione del ticket sanitario (per reddito);
  • ricovero in alcuni centri di assistenza sanitaria, case di cura e ospedali (laddove richiesto);
  • per godere di un costo d’iscrizione all’Università più basso (per questo serve l’Isee universitario);
  • per l’esenzione, o lo sconto, per la mensa scolastica;
  • per il bonus luce, gas e acqua;
  • per avere diritto a un aiuto domestico (nel caso di persone disabili o non autosufficienti).

Esistono, quindi, delle prestazioni che per coloro che hanno un Isee basso sono gratuite e comunque a un costo parametrato in base alla situazione economica del nucleo familiare. Ci sono, poi, una serie di prestazioni economiche per le quali è richiesto l’Isee aggiornato al 1° gennaio dell’anno corrente, quali:

  • Reddito di Cittadinanza: per il quale il valore dell’indicatore non deve essere superiore ai 9.360€;
  • bonus bebè: questo spetta a tutti i nuclei familiari, tuttavia l’Isee è necessario per quantificarne l’importo. Nel dettaglio, se l’Isee è inferiore a 7.000€ spetta un bonus mensile di 160€. Tra i 7.000 e i 40.000€, invece, si sale a 120€ al mese, mentre sopra questa soglia l’importo scende a 80,00€;
  • bonus terzo figlio: l’Isee non deve superare 8.788,99€;
  • bonus asilo nido: anche in questo caso si ha diritto alla prestazione anche qualora l’Isee sia molto alto. Tuttavia, l’indicatore si utilizza per determinare la soglia massima del rimborso che si può ottenere, in quanto questo è pari a 3.000€ per gli Isee inferiori a 25.000€, a 2.500€ tra i 25.000 e i 40.000€ e di 1.500 per gli indicatori che superano soglia 40.000€.

Serve l’Isee per l’assegno unico?

Altra prestazione per la quale era necessaria la richiesta dell’Isee era il bonus vacanze, il quale - ricordiamo - non può più essere richiesto (la scadenza era fissata al 31 dicembre 2020, mentre entro la fine dell’anno in corso si può ancora utilizzare).

Novità delle ultime ore è invece rappresentata dall’assegno unico per le famiglie, il quale da luglio 2021 verrà riconosciuto esclusivamente a quelle famiglie che non percepiscono gli assegni familiari (per i quali invece l’Isee non è necessario), quindi disoccupati, incapienti e autonomi.

Anche per questa nuova misura bisognerà richiedere l’Isee e nel dettaglio si parla dei seguenti importi: per chi ha un indicatore fino a 7.000€ l’importo per il primo figlio sarà di 167,00€, mentre intorno ai 15.000€ questo si dimezza a 83,50€. Progressivamente si scende fino ad arrivare ad appena 30€ mensili tra i 40 e i 50 mila euro di Isee.

L’Isee va aggiornato ogni anno

Dal momento che per le suddette prestazioni è richiesto l’Isee, è anche necessario aggiornarlo in tutti quei casi in cui tra un anno e l’altro si sta ancora beneficiando della stessa. L’Isee, infatti, ha validità fino al 31 dicembre di ogni anno; dal 1° gennaio, quindi, è necessario aggiornarlo se non si vuole che la prestazione venga sospesa.

Si pensi, ad esempio, al Reddito di Cittadinanza, o anche al bonus bebé: per entrambe c’è tempo fino al 31 gennaio per aggiornare l’Isee pena la sospensione dei pagamenti.

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