Che succede in Mps? L’istituto di Rocca Salimbeni ha tre strade davanti a sé. Ecco tutti i rischi per azionisti, obbligazionisti e correntisti.
Che succede in Mps? I rischi per azionisti, obbligazionisti e correntisti - È corsa contro il tempo in casa Mps per portare a termine il piano di rafforzamento patrimoniale da 5 miliardi di euro attraverso le risorse dei privati.
Dopo il no della Vigilanza della BCE alla richiesta di una proroga per l’aumento di capitale, il board della banca toscana tenterà a tutti i costi di reperire sul mercato circa 4 miliardi (con la conversione volontaria dei bond subordinati è arrivato poco più di un miliardo).
Il cda di Rocca Salimbeni ha deciso infatti di riaprire la conversione delle obbligazioni subordinate in azioni, coinvolgendo questa volta anche la clientela retail.
Se anche questa operazione dovesse fallire, il Tesoro ha pronto un piano d’intervento, che prevede la ricapitalizzazione preventiva con conversione forzosa dei bond junior e rimborsi per i piccoli azionisti retail.
Che succede in Mps? Ecco i tre scenari per il salvataggio
In definitiva, sono tre le strade che Mps ha davanti a sé. I tre scenari consistono nella soluzione di mercato, nell’intervento pubblico e nel bail-in.
- Soluzione di mercato: Gli azionisti in questo caso devono decidere se sottoscrivere l’aumento o accettare di perdere quasi completamente l’investimento per via della forte diluizione derivante dalla ricapitalizzazione. I possessori di obbligazioni ordinarie non rischiano nulla, mentre chi detiene bond subordinati rischia la conversione. Zero i rischi per i correntisti.
- Intervento pubblico: Per gli azionisti lo scenario è lo stesso della soluzione di mercato. I possessori di obbligazioni ordinarie non rischiano nulla, mentre gli obbligazionisti subordinati rischiano la conversione forzata (anche se il cosiddetto burden sharing prevede un indennizzo). Zero i rischi per i correntisti.
- Bail-in: Si tratta dello scenario più traumatico, da evitare a tutti i costi. A rimetterci sono un po’ tutti. Gli azionisti rischiano infatti l’azzeramento completo del capitale. I possessori di obbligazioni subordinate potrebbero andare incontro a una perdita del 100% del capitale. Se la conversione dei subordinati non dovesse bastare a coprire le perdite, allora anche chi detiene obbligazioni ordinarie verrebbe penalizzato. Per quanto riguarda i correntisti, a rischiare saranno solo coloro con depositi superiori ai 100mila euro.
Che succede in Mps? La BCE apre inchiesta su fuga notizie
Intanto la Banca Centrale Europea ha deciso di aprire un’inchiesta sulla fuga di notizie dello scorso venerdì, quando una fonte interna alla Vigilanza ha riferito alla Reuters a mercati aperti (e in piena crisi di governo) che Francoforte non avrebbe concesso una proroga a Mps per l’aumento di capitale.
L’indiscrezione ha fatto sprofondare il titolo Mps a Piazza Affari, determinando il rischio di una fuga dei depositi.
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