Certificazione antimafia, cos’è, come si richiede e modello

Quando si stipulano contratti con la Pubblica Amministrazione, per partecipare a bandi pubblici o richiesta di aiuti economici può servire la certificazione antimafia o dichiarazione sostitutiva.

di Nadia Pascale Aggiornato il 0 Commenta

Cos’è la certificazione antimafia o dichiarazione sostitutiva della certificazione? A chi serve e come ottenerla?

Società, imprese e consorzi devono produrre e consegnare la certificazione antimafia per partecipare ad appalti pubblici e altre forniture di servizi erogate dalle Pubbliche Amministrazioni e in molti casi è richiesta anche per l’attribuzione di agevolazioni economiche rivolte alle imprese.

Il certificato serve a verificare che il soggetto non sia stato condannato per reati di stampo mafioso, associazione a delinquere e altri reati gravi.

Ecco dove e come si richiede, quanto dura e il modulo di autocertificazione da scaricare.

Cos’è e a cosa serve la certificazione antimafia

A livello pratico si tratta di uno strumento volto a contrastare la presenza delle organizzazioni criminali nelle attività economiche, soprattutto con riferimento agli appalti pubblici.

Il documento che viene rilasciato a seguito di accertamento della “mancanza di cause di decadenza, sospensione o divieto e di tentativi di infiltrazione mafiosa (secondo la legge 575), verso soggetti che vogliono instaurare rapporti con la pubblica amministrazione”.

Con la certificazione si attesta che il richiedente non ha a suo carico:

  • misure di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza;
  • divieto/obbligo di soggiorno;
  • condanna o sentenza definitiva o non definitiva per contraffazione, traffico illecito di rifiuti, scambio elettorale politico-mafioso, associazione a delinquere (anche di tipo straniero), sequestro di persona a scopo di estorsione.

Deve essere distinta la comunicazione antimafia che consiste nell’attestazione della sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del D. Lgs n. 159 del 06/09/2011 (Codice Antimafia).

Quando va richiesta la certificazione antimafia?

La certificazione antimafia va richiesta, per i soggetti indicati dalla legge, “prima di stipulare, approvare o autorizzare contratti, subcontratti, o prima di rilasciare o consentire concessioni o erogazioni” sempre che il valore delle opere, dei lavori pubblici o delle forniture sia uguale o superi quello indicato dalla legge in attuazione delle direttive comunitarie. In particolare la certificazione antimafia serve quando tale valore è pari o superiore a (IVA esclusa):

  • € 5.000.000,00 per opere e lavori pubblici;
  • € 200.000,00 in materia di servizi;
  • € 200.000,00 per le forniture di beni da aggiudicarsi dalle amministrazioni di cui al D. Lgs. 12/04/2006, n. 163;
  • € 150.000,00 per concessioni di acque pubbliche o beni demaniali e per lo svolgimento di attività imprenditoriali e per la concessione di contributi, finanziamenti e agevolazioni sul mutuo;
  • € 150.000,00 in caso di subcontratti e cessioni per la la realizzazione di opere o lavori pubblici o la prestazione di servizi o forniture pubbliche;
  • € 400.000,00 per forniture e servizi e € 5.000.000.00 per opere e lavori pubblici, in caso di procedure d’appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, servizi di trasporto e servizi postali.

Chi deve richiedere la certificazione antimafia?

I soggetti obbligati a produrre la certificazione antimafia sono elencati all’articolo 85 del D. Lgs 159/2010 e sono:

  • le imprese individuali, riguardo il titolare e il direttore tecnico (ove previsto);
  • le associazioni, quindi chi ne ha la legale rappresentanza;
  • le società di capitali anche consortili, le società cooperative;
  • le società di capitali, anche al socio di maggioranza in caso di società con un numero di soci pari o inferiore a quattro, ovvero al socio in caso di società con socio unico;
  • i consorzi di cui all’articolo 2602 del codice civile e i gruppi di interesse economico;
  • le società semplici e in nome collettivo, per tutti i soci;
  • le società in accomandita semplice, per i soci accomandatari;
  • le società di cui all’articolo 2508 del codice civile;
  • i raggruppamenti temporanei di imprese;
  • le società personali riguardo i soci persone fisiche delle società personali o di capitali che ne siano socie.

Se le società sono costituite all’estero e non hanno una sede secondaria in Italia la certificazione antimafia deve riferirsi a coloro che esercitano poteri di amministrazione, rappresentanza e direzione d’impresa.

Chi sono i familiari conviventi per l’antimafia?

Ciascuno dei soggetti indicati nel precedente paragrafo è tenuto a compilare la dichiarazione sostitutiva inerente ai “propri familiari conviventi”. Chi sono? Secondo la legge si considerano “familiari conviventi” ai fini della certificazione antimafia “chiunque conviva anche di fatto” con i soggetti da controllare ex articolo 85 del D. Lgs 159/2011, purché maggiorenne.

Come e a chi richiedere la certificazione antimafia

La certificazione è rilasciata dalla Prefettura competente per territorio in seguito alla consultazione di una specifica banca dati di scala nazionale dove sono riportate eventuali cause di decadenza/sospensione/divieto previste dall’articolo 67 del D. Lgs. 159/2011, anche l’esistenza di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa.

Per richiederlo, gli interessati devono rivolgersi:

  • al Prefetto della provincia in cui le persone fisiche, imprese, associazioni e consorzi risiedono o hanno la sede legale;
  • al Prefetto della provincia in cui è stabilita una sede secondaria con rappresentanza stabile nel territorio dello Stato ( per le società costituite all’estero);
  • al Prefetto della provincia in cui i soggetti richiedenti hanno la propria sede, per le società costituite all’estero e senza sede secondaria in Italia.k

La richiesta deve essere corredata da alcuni documenti in allegato:

  • il modello di richiesta informazioni articolo 91 D.L. 159/2011;
  • la dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla Camera di Commercio;
  • copia della visura camerale aggiornata comprensiva di tutti nomi di tutti coloro che ricoprono cariche all’interno della società o dichiarazione sostitutiva del rappresentante legale;
  • la copia dei documenti d’identità dei soggetti interessati dalla verifica antimafia, comprendente tutte le generalità.

Modello pdf autocertificazione antimafia

Di seguito è possibile scaricare il modello in formato pdf da compilare per l’autocertificazione antimafia . Con questo Fac-Simile, il richiedente dichiara che nei propri confronti non sussistono le cause di divieto, decadenza o sospensione previste all’articolo 67 del D.Lgs. n. 159/2011.

AUTOCERTIFICAZIONE ANTIMAFIA (art. 88 co. 4-bis e art. 89 D. Lgs. 159/2011)
Dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto notorio (artt. 46 D.P.R. 28.12.2000 n. 445)
Condividi

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Argomenti di cui abbiamo parlato

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Articoli correlati