Cassa integrazione: 4 settimane in più subito. Nuovo decreto approvato

Cassa integrazione: in arrivo subito 4 settimane in più per tutti. Il nuovo decreto è stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri dopo l’annuncio del premier Conte che ha incontrato i sindacati durante gli Stati Generali dell’Economia a Villa Pamphilj. Al centro del dibattito anche la riforma degli ammortizzatori sociali.

Cassa integrazione: 4 settimane in più subito. Nuovo decreto approvato

Cassa integrazione: 4 settimane in più di proroga subito, dopo le prime 14 già ottenute nel nuovo decreto approvato nella serata di ieri dal Consiglio dei Ministri.

A dare l’annuncio sui suoi canali social la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, dopo le dichiarazioni in merito del premier Conte arrivate nel primo pomeriggio del 15 giugno durante l’incontro con i sindacati CGIL, CISL e UIL agli Stati Generali dell’Economia a Villa Pamphilj

Il nuovo decreto ha l’obiettivo di dare maggiore efficacia alla proroga della cassa integrazione prevista dal decreto Rilancio.

La proroga delle ulteriori 9 settimane introdotta dal decreto entrato in vigore lo scorso 19 maggio, prevede la possibilità di fruizione frazionata: 5 settimane entro il 31 agosto (dopo le prime 9 del Cura Italia) e ulteriori 4 settimane da fruire per il periodo compreso tra il 1° settembre e il 31 ottobre 2020.

Il nuovo decreto approvato con le 4 settimane in più subito di cassa integrazione cercherà di non mettere i lavoratori e le aziende nelle condizioni di rimanere senza copertura di ammortizzatori sociali dal momento che alcuni hanno terminato o stanno terminando le prime 14 settimane.

Cassa integrazione: 4 settimane in più con il nuovo decreto approvato

Le 4 settimane di cassa integrazione in più possono essere utilizzate fin da subito con il nuovo decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri nella tarda serata di ieri. Una misura già annunciata da qualche giorno e che è stata fortemente voluta dai sindacati.

In attesa del testo, nel comunicato sulla pagina ufficiale della Presidenza del Consiglio si legge chiaramente che il nuovo decreto sulla cassa integrazione prevede che, in deroga alla normativa vigente, i datori di lavoro che abbiano fruito del trattamento d’integrazione salariale ordinario, straordinario o in deroga, per l’intero periodo precedentemente concesso, fino alla durata massima di 14 settimane, possano fruire di ulteriori 4 settimane anche per periodi decorrenti prima del 1° settembre 2020. Resta ferma la durata massima di 18 settimane, considerati cumulativamente i trattamenti riconosciuti.

Inoltre, il decreto dispone anche che i datori di lavoro che abbiano erroneamente presentato la domanda per trattamenti diversi da quelli a cui avrebbero avuto diritto o comunque con errori od omissioni che ne hanno impedito l’accettazione, possano presentare la domanda di cassa integrazione nelle modalità corrette entro 30 giorni dalla comunicazione dell’errore nella precedente istanza da parte dell’amministrazione di riferimento, a pena di decadenza.

4 settimane di proroga di cassa integrazione: le parole di Conte

Il presidente del Consiglio Conte aveva già annunciato nel primo pomeriggio di ieri la proroga di 4 settimane di cassa integrazione da fruire fin da subito. Il premier ha dichiarato:

“L’obiettivo del governo è garantire la cassa integrazione a tutti i lavoratori, per tutto il tempo che sarà necessario nella fase di debolezza dell’attività economica.”

E ancora:

“Abbiamo predisposto un decreto legge, che adotteremo oggi stesso in un consiglio dei ministri che si svolgerà a margine degli incontri odierni, grazie al quale le aziende e i lavoratori che hanno esaurito le prime 14 settimane di cassa integrazione potranno richiedere da subito le ulteriori 4 settimane approvate con il decreto Rilancio.”

Da subito le 4 settimane di cassa integrazione, da aggiungersi alle prime 14, stando al testo del Rilancio le avrebbero potute ottenere solo le aziende del comparto turistico. Con il nuovo decreto sulla cassa integrazione in Consiglio dei Ministri con l’approvazione lampo molte aziende non resteranno senza aiuti per affrontare la crisi post lockdown.

Semplificazione ammortizzatori sociali e smart working

Non solo il nuovo decreto sulla cassa integrazione per avere subito le 4 settimane a completamento delle 18 previste dal decreto Rilancio, ma il premier Conte ha annunciato ai sindacati anche una semplificazione degli ammortizzatori sociali, un sistema affaticato dalla burocrazia farraginosa e che ha portato a non poche difficoltà per moltissimi lavoratori e aziende nel periodo di emergenza.

Non solo Conte ha anche dichiarato che si prevede proprio un intervento sulla norma che disciplina la Naspi ed è tornato sull’introduzione del salario minimo. Centrale anche la questione dello smart working e in merito Conte ha dichiarato:

“Dovremo lavorare innanzitutto su misure volte a favorire la rimodulazione dell’orario di lavoro, anche in vista di un ricorso sempre più insistito allo smart working, che è destinato a trasformare tempi, spazi e relazioni di lavoro”.

E ancora sul lavoro e il futuro dei giovani:

“Dovremo poi promuovere il ricorso ai contratti di espansione e alla staffetta generazionale, favorire in ogni modo l’inserimento lavorativo dei giovani, contrastare il ricorso al part-time involontario che frustra le aspirazioni e gli standard di vita, modulando anche i contratti di lavoro al fine di eliminare le fattispecie più precarie”.

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