Puntare su valute emergenti smussando rischi volatilità e ottenendo rendimenti annui fino al 16,80%

Société Générale ha portato sul mercato SeDeX di Borsa Italiana cinque nuovi Cash Collect Protection PLUS+ Certificate. Aventi come sottostante le valute emergenti, questi strumenti permettono di ottenere un premio condizionato mensile e riducono il rischio di un investimento diretto nelle valute emergenti grazie al Meccanismo Protection PLUS+. Ecco tutti i dettagli

Puntare su valute emergenti smussando rischi volatilità e ottenendo rendimenti annui fino al 16,80%

Diversificare il portafoglio con le valute emergenti potendo contare su una protezione capace di smussare i rischi legati alla volatilità di questa asset class e ottenere rendimenti cedolari annualizzati fino al 16,80%. Si potrebbe riassumere con queste parole la nuova emissione di Cash Collect Protection PLUS+ Certificate proposta da Société Générale agli investitori italiani.

L’emittente transalpino ha portato sul mercato sul SeDeX di Borsa Italiana cinque nuovi certificati Cash Collect Protection PLUS+ su valute emergenti. Con questi strumenti gli investitori potranno prendere posizione sul tasso di cambio tra l’Euro e la valuta di Turchia, Sudafrica e Russia.

Sbarcati a Piazza Affari il 2 maggio, i nuovi Certificati d’investimento hanno una scadenza massima di 30 mesi e riconoscono premi mensili condizionati con effetto memoria. Questa opzione contribuisce a smussare ulteriormente il rischio per gli investitori: qualora a una data di rilevazione intermedia il Certificate non rispettasse le condizioni per pagare il premio mensile, l’investitore non perderebbe definitivamente la cedola. Se ad una delle date di rilevazione successive la condizione di pagamento fosse rispettata, il risparmiatore si vedrebbe riconosciuti tutti gli eventuali premi precedentemente non incassati.

Altro elemento peculiare di questa emissione è il meccanismo Protection PLUS+, elemento che a scadenza consente agli investitori di ottenere una protezione condizionata capace di ridurre le potenziali perdite elevate qualora le valute emergenti dovessero svalutarsi in modo marcato rispetto all’euro.

Le caratteristiche dei nuovi Cash Collect Protection PLUS+ su valute emergenti

Andiamo ora a vedere nel dettaglio quali sono le caratteristiche salienti dei prodotti, tutti con un prezzo di emissione unitario pari a 1.000 euro. Iniziamo dai tre Cash Collect Protection PLUS+ che hanno una scadenza massima di 30 mesi. Quello su euro/lira turca, avente ISIN XS1957200709, ha visto fissare lo strike price iniziale a 6,5805 e ha un livello Barriera posto al 150% del prezzo strike, ossia pari a 9,8708. Il Certificate paga un premio mensile condizionato lordo dell’1,30%, che moltiplicato per 12 mesi porta il rendimento massimo potenziale al 15,60%.

Il Cash Collect Protection PLUS+ che lega la valuta unica europea al rand sudafricano, codice ISIN XS1957200964, ha invece uno strike price posto a 16,1358, il livello Barriera a 19,3630 (120% del prezzo di rilevazione iniziale) e consente di ottenere dei premi condizionati mensili lordi dello 0,55%, pari al 6,6% lordo annuo.
Il Certificate avente invece come sottostante il cambio euro-rublo russo, con codice ISIN XS1957200881, prevede invece il pagamento di un premio mensile condizionato dello 0,45%, il 5,4% lordo annuo. Come per il Cash Collect Protection PLUS+ sul rand sudafricano, anche in questo caso la Barriera è posta al 120% del prezzo di riferimento iniziale rilevato lo scorso 24 aprile. Tradotto in numeri, lo strike price è di 71,7255 mentre la Barriera è a 86,0706.

Nel modulare la propria offerta, Société Générale ha pensato anche alle esigenze di quelli investitori che vogliono rimanere esposti per meno tempo al mercato delle valute emergenti. Per farlo ha portato sul mercato il primo Certificato Cash Collect Protection PLUS+ con una scadenza breve, di soli 18 mesi. Si tratta del Certificate con ISIN XS1957092031 e scadenza il 26 ottobre 2020 iscritto sul cambio euro-lira turca. Per questo strumento lo strike price iniziale è stato fissato a 6,5805 mentre il livello Barriera, posto al 130% del prezzo strike, è a 8,5547. Questo Certificate paga un premio mensile condizionato lordo dell’1,40%, che moltiplicato per 12 mesi porta il rendimento massimo potenziale al 16,80%.

Sempre con sottostante il cambio EUR-TRY troviamo l’ultimo strumento che completa la gamma di Certificate emessi lo scorso 29 aprile e negoziabili in Borsa dal 2 maggio. Con codice ISIN XS1957103846, questo Cash Collect Protection PLUS+ ha scadenza il 26 aprile 2021 e permette di ottenere un premio mensile condizionato lordo dell’1,35% a patto che le quotazioni si mantengano sotto la soglia di 9,2127, il 140% dello strike price posto a 6,5805.

Come funzionano gli strumenti i nuovi Cash Collect Protection PLUS+

Molto importante è capire il funzionamento e il pay-off di questi nuovi Certificate. In occasione delle prime 12 date di valutazione previste in fase di emissione, l’investitore si troverà di fronte a due possibili scenari. Se la valuta emergente si è rivalutata o ha perso di valore ma è rimasta sotto il livello Barriera, il Certificate paga il premio mensile prestabilito.

In caso contrario, il Certificato non riconosce alcun premio. Premio che tuttavia non verrà perso grazie all’effetto memoria presente nella struttura del prodotto: se a una data di valutazione successiva la condizione per il pagamento del premio fosse soddisfatta, l’investitore otterrebbe anche i premi precedentemente non pagati.

La struttura del pay-off rimane la stessa anche dopo le prime 12 date di valutazione, salvo che dopo il primo anno la struttura del Certificate prevede la possibilità di scadere anticipatamente qualora il tasso di cambio euro/valuta emergente avesse un valore uguale o inferiore a quello rilevato in fase di strike, rilevato lo scorso 24 aprile.

Le date di valutazione per gli strumenti con scadenza a 30 mesi sono il 20 maggio 2019, 20 giugno 2019, 22 luglio 2019, 22 agosto 2019, 20 settembre 2019, 22 ottobre 2019, 21 novembre 2019, 20 dicembre 2019, 22 gennaio 2020, 20 febbraio 2020, 20 marzo 2020, 22 aprile 2020, 21 maggio 2020, 22 giugno 2020, 22 luglio 2020, 20 agosto 2020, 22 settembre 2020, 22 ottobre 2020, 20 novembre 2020, 22 dicembre 2020, 21 gennaio 2021, 22 febbraio 2021, 22 marzo 2021, 22 aprile 2021, 20 maggio 2021, 22 giugno 2021, 22 luglio 2021, 20 agosto 2021, 22 settembre 2021 e infine 21 ottobre 2021.

Per il Cash Collect Protection PLUS+ Certificate Eur-Try con scadenza a 18 mesi le date di valutazione intermedia sono le stesse di quelle sopra riportate salvo che il processo di valutazione terminerà, qualora il Certificate non dovesse scadere anticipatamente, il 22 ottobre 2020. Per il Cash Collect Protection PLUS+ Certificate Eur-Try con scadenza a 24 mesi il processo di valutazione terminerà invece al massimo il 22 aprile 2021.

Gli scenari a scadenza

Qualora i Certificate non dovessero scadere anticipatamente e arrivassero così alla loro naturale scadenza, gli scenari cui si troverà di fronte l’investitore saranno anche in questo caso due. Se la valuta emergente si è apprezzata rispetto all’euro, oppure si è deprezzata ma senza oltrepassare il livello Barriera, l’investitore ottiene il rimborso completo del valore nominale del Certificato maggiorato dell’ultimo premio mensile.

In caso contrario, e grazie al Meccanismo Protection PLUS+ previsto da questa nuova emissione di Certificates di SG, l’investitore registrerà una perdita attenuata rispetto a quella che avrebbe maturato prendendo direttamente posizione sulla valuta emergente sottostante al Cash Collect Protection PLUS+ Certificate.

Andando nel concreto, ipotizziamo che nel periodo la lira turca perda il 60% del proprio valore contro l’euro: in questo caso, avendo il Certificate EUR/TRY (ISIN XS1957200709) una Barriera posta al 150% del prezzo del cross rilevato in fase di emissione, l’investitore accuserà una perdita di solo il 10%, ossia la sola percentuale di deprezzamento subita dalla valuta nei confronti dell’euro eccedente la Barriera. A fronte di un prezzo di emissione del Certificate pari a 1.000 euro, al risparmiatore sarà riconosciuto un ammontare di 900 euro.

Facendo un parallelismo con un investimento diretto sul sottostante, lo stesso movimento e lo stesso ammontare impegnato si sarebbe tradotto in una perdita di 600 euro e non di 100. Va tuttavia sottolineato come salvo improvvisi e repentini movimenti sul mercato valutario già nei mesi a venire, tale perdita presumibilmente sarebbe, almeno parzialmente, smussata dai premi mensili incassati prima del superamento del livello Barriera.

Iscriviti alla newsletter "Risparmio e investimenti" per ricevere le news su Investment Certificate

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.