Secondo gli esperti di Carmignac Gestion, un tasso di cambio euro/dollaro sopra 1,35 è negativo per l’economia dei paesi dell’eurozona e avrebbe la conseguenza di aggravare ulteriormente la già complicata situazione macroeconomica. La società di gestione del risparmio francese ha deciso, quindi, di aumentare l’esposizione long sul dollaro americano a discapito della moneta unica. L’asset manager transalpino ha rilevato che il cambio teorico dell’euro sul dollaro, a parità di potere d’acquisto, è di circa 1,05 per la Grecia, 1,57 per la Germania e 1,23 per la Francia.
In mancanza di convergenza dei livelli di competitività, non c’è un livello economicamente giustificato per l’insieme dei paesi dell’area euro. Tuttavia, un cambio euro/dollaro sopra 1,35 può rappresentare un fardello. Secondo gli specialisti di Carmignac Gestion, se l’euro non sarà mantenuto su livelli sostenibili (tra 1,25 e 1,35), il cross euro/dollaro condurrà a una nuova crisi nell’area euro.