Carige se la prende con l’EBA per i metodi degli stress test: ecco perché

Antonio Atte

20/07/2016

Carige avrebbe chiesto all’EBA di rivedere i criteri con cui è stata impostata l’analisi della condizione patrimoniale degli istituti di credito dell’Unione.

Carige se la prende con l’EBA per i metodi degli stress test: ecco perché

Banca Carige se la prende con l’EBA per i metodi degli stress test - I risultati degli stress test condotti dall’EBA - l’autorità bancaria europea e “sorvegliante” degli istituti di credito del Vecchio Continente - potrebbero rivelarsi eccessivamente penalizzanti per Carige, motivo per cui la banca genovese avrebbe espresso forti perplessità circa i metodi con i quali vengono condotte queste prove.

L’indiscrezione, diffusa dal Sole24Ore, arriva quando mancano 9 giorni alla pubblicazione delle pagelle sulla solidità patrimoniale delle banche europee, calcolata alla luce di due possibili scenari (uno di base e l’altro avverso).

Secondo il quotidiano economico, Carige avrebbe chiesto a Francoforte di rivedere i criteri con cui è stata impostata l’analisi della condizione patrimoniale degli istituti di credito dell’Unione.

Le prove di sforzo dell’EBA, infatti, si basano sui bilanci delle banche relativi all’anno 2015 in maniera molto rigida, senza cioè prendere in considerazione gli eventuali progressi compiuti o previsti dall’inizio del 2016 a oggi.

Carige: stress test EBA non terranno conto del piano industriale

E nel caso di Carige questo fattore può rivelarsi determinante. Diverse settimane fa, infatti, il nuovo consiglio di amministrazione dell’istituto controllato dai Malacalza ha dato il via libera a un piano industriale che prevede di raggiungere 163 milioni di utile al 2020 e un Roe (return on common equity) pari al 7%.

Nel prossimo biennio il gruppo intende ridurre la mole di crediti deteriorati lordi dai 3,5 miliardi di fine 2015 a 2,6 miliardi quest’anno, per poi passare a 2,2 miliardi nel 2017. Progressi di cui la BCE non terrà conto nella stesura delle “pagelle”.

Il rapporto tra l’istituto guidato da Mario Draghi e Banca Carige non è certo dei più sereni. Francoforte ha criticato le linee guida del business plan varato dal Cda di Carige e ha sottolineato la necessità di una fusione: scelta non condivisa dalla Cassa di risparmio di Genova e Imperia.

A questi screzi, dunque, si aggiungono le critiche di Carige all’impostazione delle prove di sforzo dell’EBA.

Carige: risultati stress test EBA rilevanti in vista degli Srep

E anche se i dati finali degli stress test sono destinati a rimanere riservati e dunque non saranno comunicati al mercato (la pubblicazione è prevista solo per quelli di Unicredit, Intesa Sanpaolo, Ubi, Banco Popolare, Mps e altri 48 istituti di credito), i risultati assumono comunque una notevole rilevanza in vista della diffusione degli Srep (Supervisory Review and Evaluation Process, il processo di revisione e valutazione prudenziale della liquidità, della governance e del capitale delle banche) prevista per la fine di quest’anno.

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