Canada: tre ragioni per tenere sotto controllo il dollaro canadese.

Raffaele Guerra

10 Aprile 2012 - 18:19

Canada: tre ragioni per tenere sotto controllo il dollaro canadese.

Più ottimismo sul fronte locale

Un sondaggio pubblicato ieri dalla Banca del Canada ha dimostrato che i manager sono generalmente più entusiasti di quanto non lo fossero solo tre mesi fa. Secondo il sondaggio, il 58% degli intervistati ha detto che si aspettano che le vendite saliranno il prossimo anno. E’ stata una bella inversione dal sondaggio dello scorso dicembre, che ha indicato che la maggioranza dei dirigenti si aspettavano che le vendite cadessero nel 2012.

Inoltre, il sondaggio ha indicato che il 46% delle aziende sono tenute a spendere di più per investimenti di capitale. Questo fa ben sperare per l’economia canadese, le aziende fanno grandi acquisti solo se sono sicure che l’economia andrà bene.

Visto che i fondamentali stanno giocando un ruolo chiave nel guidare i mercati valutari, il miglioramento economico potrebbe fornire una bella spinta per il dollaro canadese.

Preoccupazioni per il petrolio

Nel corso degli ultimi mesi i prezzi del petrolio sono cresciuti, con il greggio WTI che ha raggiunto il livello più alto a 110,00 al barile sulle preoccupazioni in Medio Oriente.

Se vi ricordate, tutta la tensione è iniziata quando il governo degli Stati Uniti ha istituito un embargo sull’importazione di petrolio iraniano in risposta alle voci che sostengono che l’Iran stia usando il suo commercio di petrolio per contribuire a finanziare un programma nucleare. Da allora, altre potenze come la Cina e la Germania hanno ridotto le importazioni di petrolio iraniane.

Naturalmente, la tensione politica e i timori provocati dal veder tagliare fuori un importante fornitore ha provocato un picco dei prezzi del petrolio.

Per ora, i funzionari iraniani hanno accettato di parlare ai leader delle altre nazioni per quanto riguarda il loro programma nucleare. Se questo non andrà bene, potrebbe aggravare la situazione e portare a un’altra corsa dei prezzi del petrolio.

Ricordiamo che il dollaro canadese e i prezzi del petrolio sono altamente correlati. Se si vedrà il petrolio andare su un altro rally, non si sarà sorpresi dal vedere che anche il dollaro canadese lo seguirà.

La speculazione di un nuovo quantitative easing sull’economia degli Stati Uniti

La FED procederà o meno con l’alleggerimento quantitativo? I mercati hanno speculato sul terzo quantitative easing negli Stati Uniti per mesi, e anche se la Fed ha abbassato il volume, continua a parlare di stimolo nella sua ultima riunione del FOMC, che non ha completamente cancellato la prospettiva di un ulteriore alleggerimento. Del resto, con il mercato del lavoro che mostra ancora segni di debolezza (come evidenziato dall’NFP di marzo), come si può escludere un nuovo quantitative easing?

Dal punto di vista del Canada, un altro ciclo di quantitative easing da parte della Fed potrebbe essere una buona notizia per l’economia. Ricordate che gli Stati Uniti sono il principale partner commerciale del Canada. Un altro ciclo di alleggerimento potrebbe fornire ulteriore liquidità e aumentare la spesa negli Stati Uniti, che a sua volta potrebbe avere un effetto positivo sull’economia canadese.

Tirando fuori il grafico giornaliero della coppia USD/CAD, noterete un andamento sorprendente: la coppia ha consolidato per più di un mese. Con una gamma sempre più stretta, si è formata quella che sembra essere una bandiera ribassista.

Nel combinare analisi fondamentale e tecnica, un caso solido può essere fatto per una pausa più bassa. Dopo tutto, quando le bandiere si formano dopo un forte ribasso, come quello che abbiamo visto da dicembre a gennaio, la tendenza è, per il prezzo, di proseguire verso il basso dopo un pò di consolidamento.

Poi di nuovo, non si può mai essere sicuri di nulla nel mondo del forex trading. L’azione sulla coppia USD/CAD si baserà ancora fortemente sugli sviluppi nei tre fattori di cui sopra, quindi assicuratevi di rimanere sintonizzati e di leggere regolarmente le notizie.

Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: Piponomics.