Calma piatta, ma occhio al franco svizzero

Nicola D’Antuono

6 Settembre 2010 - 20:20

Calma piatta, ma occhio al franco svizzero

Oggi c’è davvero poco da dire sul mercato dei cambi. Si poteva immaginare che la chiusura di Wall Street potesse far abbassare molto il livello della volatilità ma non fino a questo punto. Tuttavia, già da domani potrebbero tornare gli spunti operativi in grado di ridare brio al mercato. Stanotte c’è la decisione della BoJ sui tassi di interesse e come sempre resteranno fermi vicino allo zero. La tendenza rialzista degli asset più rischiosi potrebbe in alcuni casi subire qualche battuta d’arresto. Ad esempio, c’è il franco svizzero che scalpita per recuperare lo status di valuta schiaccia-sassi come già accaduto negli ultimi mesi. Oppure lo yen che vorrebbe sorprendere nuovamente policy maker e grandi investitori riprendendo la marcia trionfale in atto da diverse settimane soprattutto contro il dollaro americano. Insomma, potenzialmente siamo alle prese con un mercato in grado in ogni momento di riservare colpi di scena e allo stesso tempo deliziare i risk taker quando vengono prese decisioni appropriate.

Per quanto riguarda i singoli tassi di cambio, seguirei l’euro/dollaro sui top di breve periodo di area 1,2920-30. I prezzi stanno incontrando qualche difficoltà a superare l’ostacolo, per cui potrebbe esserci una discesa almeno fino al supporto di 1,2780 considerando anche la presenza di una divergenza prezzi-momentum.

Un altro cambio interessante è dollaro/franco svizzero. Occhio al breakdown deciso di 1,01: i prezzi potrebbero avvicinarsi così al supporto di 1,0065 per la rottura decisiva in grado di facilitare la discesa verso la parità prima e 0,98 poi.