Calciomercato fino al 5 ottobre e FPF soft: le decisioni Uefa al tempo del coronavirus

L’Uefa ha approvato tutta una serie di norme temporenee, per cercare di adeguare le regole del calciomercato e del Fair Play Finanziario all’emergenza coronavirus che ha sconvolto il calendario del pallone.

Calciomercato fino al 5 ottobre e FPF soft: le decisioni Uefa al tempo del coronavirus

Erano nell’aria da tempo ma adesso l’Uefa, riunitasi in videoconferenza, ha ufficializzato un pacchetto di misure riguardanti la prossima finestra del calciomercato e i dettami del Fair Play Finanziario.

Cambiamenti questi che saranno temporanei, ma che sono stati resi necessari dallo tsunami rappresentato dal coronavirus che, oltre a decretare lo stop di alcuni campionati vedi Francia e Belgio, ha rivoluzionato il calendario dei tornei ancora in corso.

Del resto in precedenza Nyon aveva dato il via libera allo svolgimento dei campionati nazionali fino al 3 agosto, per lasciare poi spazio a Champions ed Europa League fino alle finali rispettivamente del 23 e 21 agosto.

Visto che non sarà possibile terminare la stagione entro il 30 giugno e tenuto conto delle difficoltà economiche dei club a causa del coronavirus, l’Uefa adesso ha dato il disco verde a un pacchetto di misure per ammorbidire temporaneamente il Fair Play Finanziario e armonizzare le date del calciomercato.

Calciomercato e FPF: ecco cosa cambia

Dopo la riunione, il board con una nota ha reso note le decisioni sviluppate e sostenute all’unanimità da tutte le parti interessate all’interno del gruppo di lavoro d’emergenza UEFA sulle questioni legali, regolamentari e finanziarie, che comprende rappresentanti della UEFA, dell’ECA, delle Leghe Europee e della FIFPRO Europa.

Per quanto riguarda l’aspetto finanziario, queste sono state le decisioni prese dall’Uefa:

  • tutte le società che partecipano alle competizioni UEFA devono dimostrare entro il 31 luglio (invece del 30 giugno) e il 30 settembre di non avere debiti scaduti per trasferimenti, dipendenti ed enti socio-fiscali legati a pagamenti da liquidare rispettivamente al 30 giugno e al 30 settembre;
  • la valutazione dell’esercizio 2020 è rinviata di una stagione e sarà valutata insieme all’esercizio finanziario 2021;
  • il periodo di monitoraggio 2020/2021 è ridotto e copre solo due periodi di rendicontazione (esercizi finanziari che terminano nel 2018 e nel 2019);
  • il periodo di monitoraggio 2021/2022 è esteso e copre quattro periodi di rendicontazione (esercizi finanziari che terminano nel 2018-2019-2020 e 2021);
  • gli esercizi finanziari 2020 e 2021 sono valutati come un unico periodo;
  • l’impatto negativo della pandemia viene neutralizzato facendo la media del deficit combinato del 2020 e del 2021, nonché consentendo ulteriori aggiustamenti specifici legati al COVID-19.

In sostanza c’è stato uno slittamento del termine ultimo per il saldo dei debiti (dal 30 giugno al 30 settembre), mentre le regole del Fair Play Finanziario saranno più morbide sia in merito a questa che alla prossima, tenendo conto delle difficoltà derivanti dal coronavirus.

Per quanto riguarda il calciomercato invece “il termine ultimo per la registrazione dei giocatori alla fase a gironi delle competizioni per club UEFA 2020/21 è stato fissato al 6 ottobre 2020”.

Di conseguenza “il Comitato Esecutivo UEFA ha invitato tutte le Federazioni affiliate ad adottare una data finale compatibile per la prossima finestra di trasferimento estiva, con questa data fissata al 5 ottobre 2020”.

Con ogni probabilità la sessione estiva del calciomercato potrà durare fino al 5 ottobre, con l’Uefa che si è impegnata anche a rendere omogenee le date di tutte le Federazioni per non creare un ulteriore caos.

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