Calcio, proposta di legge: tifosi azionisti della società sportiva. Ecco come funziona l’azionariato popolare

Marta Panicucci

22 Aprile 2014 - 17:18

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E’ stata presentata lo scorso 14 aprile, sottoscritta da oltre 40 Parlamentari una legge per la riforma del sistema societario del calcio. La proposta di legge andrebbe a modificare la legge 91/1981 sul professionismo, in particolare nelle sue parti relative a proprietà e board di un club sportivo.

In breve la proposta è quella di porre come limite di legge la proprietà del 30% di quote societarie in mano ad un unico socio: la restante percentuale andrebbe all’azionariato popolare.

La proposta
Si tratta di una proposta di legge molto ambiziosa che rivoluzionerebbe il calcio italiano nel quale si registra una crescente distanza tra società squadra e tifosi. Dietro alla proposta, sostenuta in Parlamento da un fronte trasversale c’è l’associazione “Salviamo il calcio” di Salvatore Grillo: «l’iniziativa coinvolge tutti i gruppi parlamentari tranne il Movimento 5 Stelle, che tuttavia si è detto d’accordo. È arrivato il momento che il calcio italiano, nato attorno alle grandi famiglie, responsabilizzi i tifosi e favorisca un legame forte tra squadra e comunità».

Massimo 30%
Le proposte di modifica sono sostanzialmente due. La prima riguarda il limite alla proprietà da parte di un solo socio e l’altra riguarda la creazione di comitati di tifosi.

«In deroga alla normativa vigente in materia di società di capitali, è proibito ogni patto parasociale che determini direttamente o indirettamente il controllo della società sportiva» il limite massimo sarebbe fissato al 30%. Questa modifica vieterebbe la tradizione tipicamente italiana per cui a capo delle grandi società di calcio siede una famiglia o un imprenditore, vedi Berlusconi, Della Valle, Agnelli e ora Thohir.

Comitati di tifosi
La seconda modifica vuole garantire maggiore trasparenza nei bilanci delle società di calcio grazie alla partecipazione nella loro gestione della tifoseria. La bozza di legge prevede l’introduzione di un comitato che «deve essere formato da un minimo di 100 ad un massimo di 1.000 persone elette ogni anno dagli abbonati della società sportiva» e dal quale dovranno passare tutte le decisioni più importanti della vita del club di calcio.

Report calcio 2014
Secondo il «report calcio 2014» la disaffezione delle tifoserie verso la propria squadra del cuore peggiora anno dopo anno. Cosa che però non accade in altri paesi dove sono i tifosi stessi a partecipare alla gestione della società e della squadra di calcio.

Il riempimento medio dei nostri stadi in Serie A nel 2013-2014 è del 56%, mentre tra Inghilterra e Germania la percentuale si attesta all’86%, con punte da tutto esaurito per certe squadre. Se poi si scende di categoria, le cifre sono ancora più preoccupanti: in serie B il tasso medio di riempimento degli stadi è al 28%, in Prima Divisione al 23%, in Seconda Divisione del 12%.

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