Calciatori in ginocchio agli Europei: il perché del gesto

Martino Grassi

22/06/2021

22/06/2021 - 14:49

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Alcuni giocatori si sono messi in ginocchio prima dell’inizio della partita disputata tra Italia e Galles, ma qual è il significato del gesto e per cosa stavano protestando?

Calciatori in ginocchio agli Europei: il perché del gesto

Perché alcuni calciatori si sono messi in ginocchio prima del fischio di inizio della partita e altri no? Nelle ultime ore il gesto dell’intera squadra del Galles e di alcuni giocatori azzurri (Belotti, Emerson Palmieri, Toloi, Pessina e Bernardeschi) ha fatto molto discutere sollevando un’ondata di polemiche soprattutto sui social.

Poco prima dell’avvio della partita Italia-Galles della scorsa domenica 20 giugno, alcuni giocatori si sono inginocchiati, mostrando la loro solidarietà e adesione al movimento Black Lives Matter e dichiarandosi contro ogni forma di discriminazione e violenza. Ma vediamo come è nato e qual è il significato del gesto.

Calciatori in ginocchio: il significato del gesto

Il gesto compiuto dai calciatori durante la terza gara del girone degli Europei di calcio ha suscitato molte polemiche e subito è stato strumentalizzato anche dalla politica. Poco prima dell’inizio del match alcuni giocatori hanno deciso di inginocchiarsi per mostrare la loro vicinanza e supporto al movimento Black Lives Matter.

L’origine di questo gesto, conosciuto anche come “take a knee” (mettersi in ginocchio in italiano), è da ritrovarsi nel 2016, come riporta la BBC quando il giocatore di football americano Colin Kaepernick decise di rimanere con un ginocchio a terra durante l’esecuzione dell’inno nazionale pre-partita. La rimostranza di Kaepernick aveva come obiettivo quello di protestare contro la violenza che le persone di colore sono costrette a subire ogni giorno, soprattutto da parte delle forze armate.

La protesta del giocatore ottenne immediatamente un enorme risonanza e molti altri sportivi, non solo del football, decisero di unirsi a Kaepernick mettendosi in ginocchio prima del fischio d’inizio, facendo diventare Colin Kaepernick un pioniere e un simbolo della lotta contro il razzismo nello sport.

Le squadre che si sono inginocchiate a Euro 2020

Nel corso degli ultimi match le varie squadre che hanno preso parte a Euro 2020 si sono spaccate, da un lato chi sosteneva la causa e dall’altro chi invece ha deciso di non eseguire questo gesto, naturalmente si tratta di un’azione completamente volontaria che non è disciplinata a livello ufficiale della Uefa. Oltre alla genuflessione dei calciatori Galles ed alcuni giocatori azzurri, anche la Croazia e la Scozia hanno annunciato di impegnarsi contro ogni forma di razzismo e discriminazione, pur precisando che non si sarebbero inginocchiate prima del fischio di inizio delle partite.

Il Belgio invece ha deciso di inginnochiarsi, sia nel corso della partita contro la Croazia che in quella contro la Russia. Anche l’arbitro Antonio Mateu Lahoz e i suoi assistenti si sono messi in ginocchio, ma il gesto non è piaciuto al pubblico di San Pietroburgo che ha iniziato a fischiare.

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# Calcio

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