Brand più preziosi al mondo: solo un italiano in classifica, ecco chi è

Solo un marchio italiano è presente nella classifica di Forbes sui brand più preziosi al mondo. Ecco di chi si tratta.

Brand più preziosi al mondo: solo un italiano in classifica, ecco chi è

Solo un marchio italiano è presente nella classifica mondiale dei 100 brand che valgono di più al mondo stilata da Forbes.

Si tratta di Gucci che si piazza al 31° posto di questa speciale graduatoria con un valore di 22,6 miliardi di dollari ed una crescita rispetto allo scorso anno del 22%. La casa di moda fiorentina è, inoltre, il secondo brand più importante nel settore del luxury dopo Louis Vuitton.

Tra conferme, sorprese e new entry, ecco quali sono i marchi più preziosi del mondo nel 2020.

Brand che valgono di più: classifica 2020

Nella top 20 della classifica Forbes troviamo:

  1. Apple - $ 241.2 miliardi
  2. Google - $ 207.5 miliardi
  3. Microsoft - $ 162.9 miliardi
  4. Amazon - $ 135.4 miliardi
  5. Facebook - $ 70.3 miliardi
  6. Coca-Cola - $ 64.4 B
  7. Disney - $ 61.3 miliardi
  8. Samsung - $ 50.4 miliardi
  9. Louis Vuitton- $ 47.2 miliardi
  10. McDonald’s - $ 46.1 miliardi
  11. Toyota - $ 41.5 miliardi
  12. Intel - $ 39.5 miliardi
  13. NIKE - $ 39.1 miliardi
  14. AT&T - $ 37.3 miliardi
  15. Cisco - $ 36 miliardi
  16. Oracle - $ 35.7 miliardi
  17. Verizon - $ 32.3 miliardi
  18. Visa - $ 31.8 miliardi
  19. Walmart - $ 29.5 miliardi
  20. GE - $ 29.5 miliardi

Anche quest’anno le prime 5 posizioni sono occupate esclusivamente da aziende big tech, con Apple al primo posto, seguita nell’ordine da Google, Microsoft, Amazon e Facebook.

Se le prime quattro hanno visto tutte aumentare il proprio valore, il social fondato da Zuckerberg guida invece la classifica dei brand che hanno registrato un calo insieme a Wells-Fargo, Mercedes-Benz, Ford e GE. A presentare il maggiore incremento negli ultimi 12 mesi sono state invece Netflix, Chanel, Amazon, Microsoft e Paypal.

Considerando invece tutte le 100 compagnie che accedono all’esclusiva lista, osserviamo come gli Stati Uniti occupano esattamente la metà dei posti a disposizione, con Germania e Francia che invece contano rispettivamente 9 e 10 marchi nazionali.

L’area merceologica più rappresentata è quella tecnologica, con il settore finanziario e automobilistico a completare il podio.

I criteri metodologici

La metodologia utilizzata da Forbes tiene conto di diversi fattori nella redazione di questa classifica annuale che esamina 200 marchi con una forte presenza negli Stati Uniti, il che esclude a priori alcuni colossi come Alibaba Express.

Innanzitutto viene presa in esame la media dei ricavi e degli utili registrati negli ultimi tre anni, al netto di tasse e interessi. Su tale valore viene quindi sottratto l’8% del capitale investito e si applica l’aliquota delle imposte del proprio Paese di provenienza.

Infine, per arrivare al valore complessivo, viene applicato ai guadagni netti di ciascun marchio un moltiplicatore che tiene conto della media dei prezzi degli ultimi tre anni e del ruolo occupato dal brand nel proprio settore di competenza.

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