In una nota, Bpm e Banco Popolare hanno smentito un articolo di ieri del Sole 24 Ore che parlava di alcune incognite relative alla fusione tra i due istituti.
La Banca Popolare di Milano smentisce, tramite un comunicato stampa, l’articolo apparso ieri sul Sole 24 Ore sulle incognite relative alla fusione con il Banco Popolare, sottolineando che il processo che ha portato all’approvazione del progetto di aggregazione tra i due istituti si è svolto correttamente.
Il quotidiano finanziario aveva parlato dei timori di Piazza Meda per l’impatto dei risultati dell’ispezione che la Banca Centrale Europea ha condotto presso il Banco Popolare.
Secondo Il Sole, inoltre, il capo ispettore Ferdinando Cutino avrebbe riscontrato ulteriori problemi di “sottocopertura” dei Non performing loans (per una cifra compresa tra 1 e 2 miliardi di euro).
Per questo motivo Bpm avrebbe previsto una perdita di 1,5 miliardi nel bilancio di fine anno dell’istituto veronese per i maggiori accantonamenti, ipotizzando una richiesta di capitale aggiuntivo da parte dell’Eurotower per il nuovo soggetto che nascerà dalla fusione tra la banca milanese e il Banco Popolare.
Il comunicato della Bpm
In una nota diffusa nella serata di ieri, la Bpm specifica che
“all’esito delle più recenti interlocuzioni con le Autorità di Vigilanza, non sono emerse richieste di modifica del Piano Industriale, che è stato alla base del rilascio dell’autorizzazione per la fusione, le cui assunzioni e previsioni anche in tema ammontare di crediti in sofferenza e delle relative coperture restano quindi sostanzialmente confermate”.
Inoltre, in riferimento all’informativa ai soci circa le sofferenze del Banco Popolare, l’istituto di Piazza Meda ribadisce che
“in occasione dell’assemblea del 15 ottobre gli organi della Banca hanno messo a disposizione dei soci tutte le informazioni disponibili a quella data, ivi inclusa l’attestazione rilasciata dal Banco Popolare in merito all’assenza di modifiche rilevanti degli elementi dell’attivo e del passivo del Banco Popolare non contemplate nel Piano Industriale”.
La nota del Banco Popolare
Anche il Banco Popolare ha preso le distanze dall’articolo del giornale di Confindustria. In un comunicato la banca afferma:
“Gli interventi di carattere straordinario programmati (combinati con gli accantonamenti previsti in via ordinaria che ammontano già a 640 mln al 30 settembre 2016) tengono conto delle interlocuzioni con il team ispettivo e consentiranno di conseguire l’aumento del livello delle coperture definito d’intesa con la BCE. Le azioni sopradescritte non comporteranno pertanto sostanziali modifiche alle previsioni al riguardo inserite nel Piano strategico del gruppo risultante dalla fusione”.
Al momento a Piazza Affari il titolo Bpm si muove in territorio negativo a -1,74% a quota 0,29 euro per azione, mentre il titolo del Banco Popolare cede l’1,53% portandosi a 1,86 euro per azione.