BoT, CTz, BTp, CcT, BTp€i: Ecco caratteristiche e differenze dei Titoli di Stato

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BoT, CTz, BTp, CcT, BTp€i: Ecco caratteristiche e differenze dei Titoli di Stato

BoT, CTz, BTp, CcT, BTp€i cosa vogliono dire? Quali sono le principali differenze con tra questa tipologia di titoli obbligazionari? Vediamo insieme quali sono le caratteristiche di ogni tipo.

BoT, CTz, BTp, CcT, BTp€i sigle dei titoli obbligazionari che per molti possono essere un vero e proprio rebus, ma che per investire nel mercato delle obbligazioni si devono conoscere.
I buoni del Tesoro sono infatti un buon investimento, grazie al quale si possono far fruttare i propri risparmi.

Esistono però differenti tipologie di buoni del Tesoro, ciascuno con delle caratteristiche specifiche e con delle precise modalità di funzionamento. Di seguito vedremo quindi nel dettaglio le varie tipologie e il modo che hanno di funzionare questi strumenti finanziari.

I titoli di Stato sono titoli obbligazionari pubblici emessi per rispondere alla necessità dello Stato di finanziare il proprio debito.
Il debito pubblico infatti, non solo quello italiano, viene finanziato mediante investimenti dei privati che comprano obbligazioni e con le tasse dei contribuenti.

I titoli di Stato rappresentano una quota compresa tra l’80% e il 90% del totale del mercato obbligazionario italiano. Possono inoltre essere un buon modo di investire, dal momento che permettono di avere anche buoni guadagni.

Titoli di Stato: definizione e caratteristiche

I titoli di Stato, come abbiamo già accennato, sono le obbligazioni che un Paese emette per finanziare il suo debito pubblico. Grazie ai soldi che i trader investono in questo campo lo Stato riesce quindi a finanziare le sue spese pubbliche e a non dover chiedere maggiori tasse ai cittadini.

A variare nei BTp sono molti fattori e prima di tutto la durata dei titoli obbligazionari che vengono emessi dallo Stato in questione. I BTp possono infatti avere durata dai 3 ai 30 anni, in base al tipo di sottoscrizione che si è scelta di fare.

I titoli di Stato si possono inoltre distinguere in:

  • titoli di mercato monetario, ovvero quelli con durata inferiore ai 12 mesi;
  • titoli obbligazionari, ovvero titoli con durata superiore a 12 mesi.

Altra distinzione può essere fatta sulla base del reddito:

  • i titoli a reddito fisso, per i quali il livello della cedola e del prezzo di rimborso a scadenza sono predeterminati;
  • i titoli con reddito indicizzato per i quali il livello della cedola e/o l’ammontare del capitale rimborsato a scadenza sono calcolati in funzione dell’andamento di parametri esterni.

Titoli di Stato: tabella comparativa

Di seguito un tabella illustra in sintesi i principali titoli di Stato italiani.

Titolo mercato scadenza cedola periodicità cedola taglio minimo collocamento
BoT monetario inferiore a 396 giorni assente assente 1.000euro asta competitiva
CTz obb. 18,24 mesi assente assente 1.000euro asta marginale
BTp obb. 3,5,10,30 anni fissa semestrale 1.000euro asta marginale
CcT obb. 7 anni indicizzata al tasso BoT 6 mesi semestrale 1.000euro asta marginale
BTp€i obb. 5,10,30 anni indicizzata all’inflazione europea semestrale 1.000euro asta marginale

Grazie alla tabella sopra riportata potete vedere tutte le tipologie di titoli emesso dallo Stato italiano.

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