Borse europee ai minimi? È tempo di tornare sul mercato?

Ecco perché le borse europee potrebbero aver finalmente toccato i minimi, lasciando spazio al ritorno sui mercati da parte degli investitori.

Borse europee ai minimi? È tempo di tornare sul mercato?

Che le borse europee abbiano toccato i minimi, in questo contesto di forti ribassi dovuti alla crisi scatenata dal coronavirus, lo sapremo solo con il senno di poi. Nonostante sia impossibile ad oggi affermarlo con certezza, le opinioni di alcuni operatori di mercato, raccolte da Bloomberg, anticipano che le borse europee sono vicine al rimbalzo, dopo un calo di quasi il 40% dell’indice di riferimento europeo, dando spazio ad un cauto ritorno a mercato da parte degli investitori.
Si raccomanda di agire con estrema prudenza. Il presente contributo non ha lo scopo di sollecitare all’investimento ma rappresenta un’ampia analisi del comportamento delle borse europee negli ultimi tempi.


Grafico EURO STOXX 50® dal 17 febbraio 2020 ad oggi

Borse europee vicine ai minimi

Credit Suisse ha cambiato il suo rating sulle azioni europee aggiornandolo a “small overweight” nella giornata di mercoledì, mentre il fondo sovrano norvegese, dal valore di 945 miliardi di dollari, si dice pronto ad acquistare azioni dopo che il crollo del mercato ha decimato il suo portafoglio.

«Alla luce del piano di stimolo statunitense annunciato, riteniamo che il rischio di un pessimo risultato economico sia sceso in modo significativo», scrivono gli analisti di Credit Suisse. «Inoltre, poiché gli investitori acquistano raramente ai minimi in mercati volatili come questi, la Commissione Investimenti (di Credit Suisse, ndr) ritiene che vi sia valore nel muoversi precocemente piuttosto che attendere fino a quando i minimi del mercato non saranno diventati evidenti per tutti».

L’indice Stoxx Europe 600 non raggiunge un nuovo minimo intraday dal 16 marzo e i volumi di negoziazione sono stati i più bassi delle ultime due settimane nella sessione di lunedì, quando il mercato stava crollando di nuovo. Il benchmark ha guadagnato il 16% da quel minimo.


Grafico STOXX® Europe 600 dal 17 febbraio 2020 ad oggi

«I mercati stanno guidando il ciclo economico reale e quindi raggiungeranno il fondo prima della fine della pandemia», scrive Pascal Blanque, Chief Investment Officer di Amundi. Il più grande gestore patrimoniale europeo si aspetta ancora qualche difficoltà sui mercati nel breve termine, almeno fino a quando l’epidemia di coronavirus non sarà sotto controllo.

Nella sessione di giovedì lo Stoxx Europe 600 ha registrato un calo dell’1,2%, dopo aver compiuto il rally di due giorni migliore dal 2008, sostanzialmente perché le preoccupazioni legate al coronavirus sono ancora in cima nei pensieri degli investitori.

«Sebbene prevedere i minimi sia uno sforzo difficile, crediamo di aver subito la maggior parte delle perdite di questo calo», ha dichiarato Jeff Schulze, strategist presso ClearBridge Investments. Il mercato potrebbe tornare a salire nelle prossime due settimane poiché è molto in ipervenduto e gli investitori potrebbero iniziare a ribilanciare i loro portafogli azionari, ha aggiunto.

Il sell-off, iniziato a metà febbraio, insieme all’aumento dei prezzi nel fixed income, ha portato i fondi di investimento ad avere uno squilibrio importante a favore delle obbligazioni rispetto alle azioni, sottolinea JPMorgan Chase & Co. nella sua nota settimanale. I fondi dovrebbero dedicare almeno 850 miliardi di dollari all’acquisto di azioni se vogliono tornare agli equilibri di asset allocation che avevano prima dell’inizio del crollo del mercato, ma il contesto attuale rimane immensamente incerto.

A fornire supporto al mercato azionario arrivano inoltre le misure di stimolo economico messe in campo dai governi e dalle banche centrali in risposta alla crisi dettata da COVID-19. Prevedere quando l’azionario toccherà il fondo rimane tuttavia difficile, l’epidemia continua a diffondersi in tutto il mondo.

Quali differenze con la crisi finanziaria del 2008?

Facendo un confronto tra la crisi attuale e la crisi finanziaria del 2008, Amundi sottolinea che il mercato è rimbalzato nel marzo dell’anno successivo. Tuttavia, oggi si stanno mettendo in campo misure straordinarie, piuttosto tempestive, per affrontare la crisi e lo stimolo è notevolmente maggiore rispetto a quello compiuto nel 2008. «I mercati impiegheranno del tempo a digerire tutte queste misure, ma inizieranno a prezzare il fatto che siano illimitati», racconta Amundi.

«Probabilmente siamo vicini al punto di svolta con il quale le dimensioni e l’ampiezza della risposta politica, sia monetaria che fiscale, saranno sufficienti a ridurre le dislocazioni e la volatilità del mercato», scrive Graham Secker, strategist di Morgan Stanley, in una nota datata martedì. Probabilmente siamo vicini alla «massima incertezza» del mercato in questo momento, ha aggiunto.

Volatilità in forte calo

Grafico VStoxx dal 17 febbraio 2020 ad oggi
Grafico VStoxx dal 17 febbraio 2020 ad oggi

La recente stabilizzazione delle borse europee è stata accompagnata da un forte calo della volatilità. L’indicatore di volatilità dell’Euro Stoxx 50, l’indice VStoxx, è crollato dopo aver toccato livelli record il 16 marzo. L’indicatore è persino sceso durante il crollo delle borse nella sessione di lunedì.

ClearBridge Investments non esclude la possibilità che i mercati possano testare nuovamente i minimi il mese prossimo - il tasso di crescita dei contagiati da coronavirus deve raggiungere il picco affinché una salita delle borse possa essere sostenibile.

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