Borse asiatiche in rosso, scendono i servizi in Cina. È corsa ai bond

Flavia Provenzani

5 Maggio 2016 - 08:20

Borse asiatiche in rosso per la settima sessione consecutiva, delude il PMI dei servizi in Cina. Giappone chiuso per festività. Gli investitori si rifugiano sui titoli di stato.

Borse asiatiche in rosso, scendono i servizi in Cina. È corsa ai bond

Le borse asiatiche scendono per la settima sessione consecutiva giovedì: i dati contrastati sull’economia cinese non riescono a fare molto contro la paura per la crescita sovrana.

Gli investitori si rivolgono ai titoli di stato come copertura del rischio di deflazione.

Borse asiatiche: PMI servizi Cina in ribasso

Gli ultimi dati macroeconomici della Cina pubblicati sul Calendario Economico hanno mostrato il settore dei servizi crescere ad un ritmo più lento del precedente nel mese di aprile, anche se le imprese sono tornate ad assumere.

L’indice dei responsabili degli acquisti (purchasing managers’ index- PMI) pubblicato da Caixin e Markit mostrano l’indicatore dei servizi in discesa a 51.8, dal risultato a 52.2 a marzo. Tuttavia, l’indice si mantiene ben al di sopra della soglia di crescita posta a quota 50.

Il PMI di Hong Kong scrnde invece in territorio di contrazione, toccando un minimo di otto mesi.

I risultati dei market mover hanno spinto la borsa di Shanghai in discesa dello 0,2 per cento, mentre le altre borse asiatiche soffrono della chiusura per festività della piazza in Giappone.

L’indice MSCI Asia-Pacifico, che monitora l’andamento delle borse asiatiche ad esclusione del Giappone, segna un ribasso 0,3 per cento, per un calo del 5 per cento in sole due settimane.

Gli investitori passano ai bond

La conseguenza è un ritorno della domanda per i titoli di Stato, una copertura tra le più preferite contro la deflazione.

I rendimenti del Treasury USA a 10 anni sono ai minimi di due settimane a 1.777 per cento, un rally rilevanti dai massimi della scorsa settimana all’1.94 per cento.
La corsa ai bond lascia sottotono il mercato azionario.

Negli Stati Uniti, il Dow Jones ha chiuso mercoledì cedendo lo 0,56 per cento, l’S&P 500 ha perso lo 0,59 per cento e il Nasdaq lo 0,79 per cento.

Wall Street è passata in rosso anche se i dati hanno mostrato che il settore dei servizi degli Stati Uniti è cresciuto nel mese di aprile, grazie alla crescita dei nuovi ordini e del’occupazione, offrendo alla crescita economica targata USA qualche speranza di un rimbalzo dopo un primo trimestre a dir poco fiacco.

Tuttavia, i Non Farm payrolls ADP hanno mostrato che i datori di lavoro privati hanno assunto il minor numero di lavoratori degli ultimi tre anni, scatenando le preoccupazioni che anche i ben più importanti NFP di venerdì possano mancare le attese.