Bonus pubblicità 2019: codice tributo per la compensazione del credito d’imposta

L’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per i crediti d’imposta relativi agli investimenti pubblicitari, tramite modello F24. I dettagli.

Bonus pubblicità 2019: codice tributo per la compensazione del credito d'imposta

Bonus pubblicità 2019: in data 8 aprile 2019, l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 41/E ha provveduto a comunicare il codice tributo per beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per le imprese, gli enti commerciali ed i lavoratori autonomi che investono in campagne pubblicitarie.

Per utilizzare la compensazione del credito d’imposta il contribuente deve necessariamente avvalersi del modello F24 esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, riportando il codice tributo indicato nella Risoluzione.

Bonus pubblicità 2019: cos’è e chi sono i beneficiari

Il Bonus pubblicità 2019 è un’agevolazione fiscale per le imprese, gli enti non commerciali e i lavoratori autonomi, che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie su quotidiani, periodici, riviste online, su emittenti televisive e radiofoniche, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno l’1% dell’ammontare degli investimenti analoghi effettuati nell’anno precedente.

Ad essi, la legge 21 giugno 2017, n. 96, attribuisce un contributo sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione.

In attuazione delle sopra citate disposizioni, i criteri e le modalità di fruizione del Bonus pubblicità sono stati definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 90, 16/05/2018, mentre l’Agenzia delle Entrate provvede a comunicare il codice tributo da utilizzare tramite modello F24.

Bonus pubblicità 2019, come compensare il credito d’imposta tramite modello F24: il codice tributo

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate (in allegato) indica precisamente le modalità con cui il contribuente può beneficiare del Bonus pubblicità 2019. Dunque, per utilizzare in compensazione il credito d’imposta relativo agli investimenti pubblicitari occorre avvalersi del modello F24, esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Se l’importo del credito d’imposta risulta maggiore rispetto a quello comunicato, il modello F24 sarà scartato.

Per procedere alla compensazione, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il seguente codice tributo:

“6900” denominato “Credito d’imposta - Investimenti pubblicitari incrementali stampa quotidiana e periodica anche on-line, emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali - articolo 57-bis, comma 1, decreto legge 24 aprile 2017, n. 50”.

In sede di compilazione, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “Erario” dell’Agenzia delle Entrate ed in corrispondenza alle somme che sono indicate nella colonna “importi a credito compensati” oppure nella colonna “importi a debito versati”, nel caso in cui il contribuente debba procedere al riversamento del credito.

Si precisa che il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione solo dopo la realizzazione dell’investimento pubblicitario e nei limiti dell’ammontare comunicato con provvedimento del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Agenzia delle Entrate, Risoluzione 41/E
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