Bonus matrimonio 2016 INPS: come funziona, requisiti, importi e domanda

Guida al bonus matrimonio 2016 INPS, l’assegno per il congedo straordinario di matrimonio: come funziona, requisiti, importi e domanda.

Il bonus matrimonio INPS 2016 è un’agevolazione riconosciuta dall’Istituto di previdenza.
Tale agevolazione viene riconosciuta ai coniugi in possesso dei requisiti richiesti che, in occasione delle nozze, presentino l’apposita domanda.
Il bonus matrimonio INPS 2016 è l’unico tipo di agevolazione prevista per le nozze: la notizia di un fantomatico bonus sposi 2016 di 25.000 euro si è infatti rivelata essere una bufala.
Come funziona il bonus matrimonio 2016? Chi può farne richiesta? Come presentare domanda? Vediamolo di seguito.

Bonus matrimonio INPS 2016: come funziona?
Il bonus matrimonio INPS 2016 è un’agevolazione che viene riconosciuta dall’Istituto di Previdenza Sociale in occasione del congedo straordinario per matrimonio. Consiste nell’erogazione di un assegno la cui durata è di 8 giorni da fruire entro 30 giorni successivi la data delle nozze.
L’agevolazione spetta solamente a determinate categorie di lavoratori.

Bonus matrimonio INPS 2016, a chi spetta? Requisiti
Il bonus matrimonio INPS 2016 spetta agli operai, apprendisti, lavoratori a domicilio, marittimi di bassa forza dipendenti da aziende industriali, artigiane, cooperative, che siano in possesso dei seguenti requisiti:
- si siano sposati con matrimonio civile o concordatario;
- possano far valere un contratto di lavoro stipulato da almeno 1 settimana;
- oppure stiano già fruendo del congedo, ossia siano assenti dal lavoro da non più di 30 giorni dal giorno in cui si sono celebrate le nozze.

Oltre a tali categorie di lavoratori, il bonus matrimonio 2016 viene erogato dall’INPS anche a favore di:
- disoccupati che possano dimostrare di aver lavorato nei 90 giorni prima del matrimonio in aziende ricomprese tra quelle elencate più sopra;
- lavoratori di tali aziende che risultino assenti dal servizio per un motivo giustificato.

L’erogazione del bonus matrimonio INPS 2016 non spetta, invece, ai lavoratori dipendenti di aziende industriali, artigiane, cooperative e della lavorazione del tabacco inquadrati come impiegati, apprendisti impiegati, dirigenti; non spetta nemmeno ai dipendenti di aziende agricole, del commercio, del credito e assicurazioni; esclusi sono anche i dipendenti degli enti locali e statali, e delle aziende che non versano i contributi CUAF, Cassa Unica Assegni Familiari.

Bonus matrimonio INPS 2016: importi
Per quanto riguarda gli importi del bonus matrimonio INPS 2016 variano in relazione alla categoria di lavoratori di appartenenza.
Agli operai e apprendisti spetta un bonus pari a 7 giorni di retribuzione a cui va detratta la percentuale giornaliera a carico del lavoratore che è di 5,54%; ai lavoratori a domicilio spetta invece un assegno matrimoniale pari a 7 giorni di guadagno medio giornaliero meno 5,54%; ai marittimi il bonus è pari ad un assegno del valore di 8 giornate di lavoro medio giornaliero a cui viene detratta la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%.

Bonus matrimonio INPS 2016: come presentare la domanda
Anche le modalità di richiesta del bonus matrimonio INPS 2016 variano in base alle categorie di lavoratori.
I lavoratori occupati dovranno presentare la domanda al loro datore di lavoro una volta terminato il periodo di congedo matrimoniale ed entro la scadenza di 60 giorni dalla celebrazione delle nozze. Insieme al modulo di domanda deve essere allegato il certificato di matrimonio o lo stato di famiglia con i dati del matrimonio rilasciato dall’Autorità comunale o un’autocertificazione attestante lo stato di coniugato e contenente gli estremi del matrimonio.
I disoccupati oppure i lavoratori richiamati alle armi dovranno presentare il modulo di domanda all’INPS per via telematica. Potranno quindi effettuare la richiesta accedendo ai servizi telematici del sito dell’INPS e selezionando il servizio di «Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito» funzione assegno per congedo matrimoniale. Oppure, chi non fosse in possesso del PIN dispositivo, potrà rivolgersi ai Patronati o chiamare il Contact Center dell’Istituto.

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