Bonus in busta paga, da 80 a 53 euro. Vi spieghiamo il perché e chi potrà usufruirne

Il bonus in busta paga promesso da Renzi si ridurrà da 80 a 53 euro. Vi spieghiamo il perchè

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto voluto dal Governo Renzi e relativo al Bonus di 80 euro in busta paga. Al suo interno molte sorprese e anche qualche novità.

Nel testo infatti si chiarisce chi saranno gli aventi diritto, ma si evince anche che l’ormai celeberrimo bonus potrebbe ridursi a 53,33 euro. Ecco perché

Bonus 80 euro, aventi diritto
Secondo quanto si legge nel DL n.66 del 2014 potranno accedere al bonus i cittadini italiani che nel 205 percepiranno redditi di lavoro dipendente e alcune categorie di assimilati al lavoratore dipendente.

Non avranno diritto al bonus, rimanendo dunque esclusi invece:

  • i pensionati,
  • le attività libero professionali intramurarie del personale dipendente del Servizio sanitario nazionale,
  • le indennità;
  • i gettoni di presenza;
  • gli altri redditi corrisposti dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province e dai Comuni per attività di pubbliche funzioni e indennità percepite dai membri del Parlamento nazionale e del Parlamento europeo.
  • Parlando in numeri, avranno diritto al bonus coloro che, in seguito alla detrazione di lavoro dipendente che hanno un’Irpef residua. Il limite massimo è stato fissato a 26mila euro.

Bonus in busta paga: da 80 a 53,33 euro
Da attenzionare all’interno del decreto è però il secondo comma che chiarisce che il credito dovrà essere rapportato al periodo di lavoro nell’anno. Il che vuol dire che il bonus sarà in teoria di 80 euro mensili, ma in pratica il suo importo si fermerà a 53,33 euro.

Il testo infatti indica un valore annuo di 640 euro che viene riferito all’interno periodo d’imposta. Questi 640 euro dovranno essere spalmati sui dodici mesi in cui il dipendente ha prodotto reddito da lavoro. 640 diviso 12 = 53,33.

Ciò significa che si prossimi cedolini il lavoratore troverà gli 80 euro promessi da renzi, ma solo ed esclusivamente perché il bonus partierà da maggio e non da gennaio. Il calcolo per l’anno in corso sarà dunque 640 diviso 8 = 80.

Precisiamo che questi 80 euro saranno netti e verranno riconosciuti anche a chi, in uno dei mesi calcolati, dovesse trovarsi in aspettativa senza retribuzione.

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