Bonus 500 euro 18 anni: novità 2020, richiesta, come spendere

Il bonus cultura per i diciottenni torna anche nel 2020. Ecco come spendere i 500 euro, come richiederlo e tutte le novità.

Bonus 500 euro 18 anni: novità 2020, richiesta, come spendere

Il bonus cultura per i 18enni arriva anche nel 2020. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, confermando in Legge di Bilancio 2020 l’erogazione di 500 euro in spese culturali a favore dei neo-diciottenni.

Il bonus cultura nel 2020 verrà rinnovato con uno stanziamento di 160 milioni di euro in manovra, 80 milioni in meno rispetto allo scorso anno. Ma il PD ci tiene a tranquillizzare le famiglie che, nonostante i minori fondi, la cifra di 500 euro all’anno prevista dal bonus cultura 2019 potrà essere mantenuta “grazie a risparmi e al fatto che non tutti i 18enni hanno usato il bonus nel passato”.

Ecco una guida utile al bonus 18enni e cosa cambia nel 2020.

Cos’è il bonus cultura 2020

Il bonus cultura 2020 è un’erogazione di denaro da parte dello Stato a sostegno della diffusione del patrimonio culturale italiano e internazionale, e arriva ai beneficiari sotto forma di un buono di valore di 500 euro nella 18app. L’erogazione del bonus cultura è un’iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in attivo dalla Legge di Stabilità del 2016.

Vediamo come funziona il bonus cultura 2020, come richiederlo e dove spenderlo, anche in seguito alle recenti dichiarazioni del viceministro all’Istruzione Anna Ascani sulla proroga del bonus cultura 2020.

Bonus 500 euro 18enni: chi può richiederlo?

Dal suo debutto nel 2016, il bonus cultura è sempre stato un incentivo riservato ai neo-diciottenni, concesso dal Governo per un pari di 500 euro, da spendere in attività culturali. Infatti, i beneficiari del 2019 erano i nati nel 2000, quelli del 2018 i nati nel 1999 e così via. Nel 2020 dovrebbe essere il turno dei nati del 20021, ossia i neo-diciottenni che al momento dell’invio della richiesta siano in possesso delle seguenti caratteristiche:

  • cittadini residenti nel territorio nazionale;
  • in possesso di permesso di soggiorno in corso di validità dove richiesto;
  • che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età nell’anno precedente alla richiesta del bonus.

Bonus cultura 500 euro: come richiederlo?

Il bonus cultura di 500 euro si richiedere per via telematica, attraverso la piattaforma 18app, disponibile anche su smartphone e tablet in versione di app scaricabile. Per accedere a 18app è necessario essere in possesso delle credenziali SPID - Sistema Pubblico di Identità Digitale, utili per accedere ai servizi promossi dalla pubblica amministrazione e rilasciato da un Identity Provider autorizzato.

Ecco la guida riepilogativa di come ricevere il bonus cultura:

  • richiedere il codice SPID;
  • eseguire l’iscrizione a 18app;
  • assicurarsi dell’accredito dei 500 euro (in automatico);
  • utilizzare il bonus cultura negli esercenti indicati su 18app.

> Leggi qui per sapere Come richiedere SPID

Bonus cultura 500 euro: cosa comprare?

Una volta eseguito l’accesso a 18app, è possibile consultare il catalogo degli esercenti che hanno aderito all’iniziativa, in cui è possibile spendere i 500 euro del bonus cultura. Ecco cosa si può comprare:

  • biglietto per cinema;
  • biglietto per concerti;
  • biglietto per eventi culturali;
  • libri;
  • ingresso musei;
  • ingresso monumenti e parchi;
  • ingresso spettacoli teatro e danza;
  • corsi di musica;
  • corsi di teatro;
  • corsi di lingua straniera.

Quest’anno, i ragazzi che volevano usufruire del bonus cultura dovevano registrarsi entro il 30 giugno dell’anno in corso, per cui si può ipotizzare che il termine ultimo per ricevere il bonus cultura 2020 sia il 30 giugno 2020. In questo caso gli eventuali buoni dovrebbero essere spesi entro il 31 dicembre 2020. Vediamo quindi tutte le anticipazioni e le novità per il bonus cultura 2020.

Bonus cultura 2020: cosa cambia?

Il bonus cultura da 500 euro spetterà anche ai nati nel 2001? Dalle recenti dichiarazioni di Gualtieri e del viceministro all’Istruzione Anna Ascani, sembrerebbe di si. Nel corso di una diretta Facebook la sottosegretaria ha infatti affermato: “Mi batterò affinché la 18App venga riconfermata. Perché credo nel valore strategico dell’investimento sulla cultura nei giovani, su quell’idea che si acceda alla cittadinanza e insieme si acceda a quel patrimonio culturale a 360 gradi del nostro Paese”. Il punto di vista del viceministro è stato accolto e confermato anche dal deputato di Italia Viva Gabriele Toccafondi e dall’attuale ministro per per i beni e le attività culturali Dario Franceschini, che avrebbe chiesto di rendere permanente il contributo.

In un bilancio per la possibile proroga del bonus cultura anche nel 2020, bisogna tuttavia ricordare come l’iniziativa non abbia riscosso solo apprezzamenti positivi, tutt’altro. Nel giugno del 2018 infatti, l’allora ministro Alberto Bonisoli aveva annunciato —poi ritrattando— che l’iniziativa non sarebbe stata riconfermata per l’anno seguente, anche in vista dell’utilizzo del bonus per acquisiti impropri.

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