Bollo auto: chi non lo paga e quando si può chiedere l’esenzione

Non tutte gli automobilisti devono pagare la tassa di proprietà sul proprio veicolo. Esistono infatti delle esenzioni, periodiche o definitive, vediamo quali sono.

Bollo auto: chi non lo paga e quando si può chiedere l'esenzione

Il bollo auto è una delle tasse più odiate dagli italiani, un balzello che nel tempo è passato dall’essere “tassa di circolazione” a “tassa di proprietà”, lievitando progressivamente fino a diventare una vera e propria piaga per il settore delle auto più potenti con il cosiddetto “superbollo”.

Il bollo auto è di competenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, con i singoli enti che possono decidere eventuali maggiorazioni o esenzioni a seconda dei casi. In merito a queste ultime, esistono delle condizioni - legate al veicolo o al proprietario - che permettono di non pagare la tassa di proprietà.

In alcuni casi si tratta di esenzioni decise a livello locale, mentre in altri sono relative a politiche fiscali o ambientali a livello nazionale. Vediamo in quali casi è possibile ottenere l’esenzione dal pagamento della tassa di proprietà automobilistica.

Esenzione del bollo auto per beneficiari di Legge 104

Le persone disabili che possiedono veicoli alimentati a benzina con cilindrata non superiore a 2.000 cc o veicoli diesel con cilindrata non superiore a 2.800 cc sono esentati dal pagamento del bollo auto in base alla legge n° 104 del 5 febbraio 1992. La Legge 104 definisce le menomazioni di chi può beneficiare dell’esenzione:

  • gravi limitazioni di deambulazione;
  • ridotte o assenti capacità motorie (permanenti);
  • capacità di deambulazione limitata, tale da avere diritto all’assegno di accompagnamento;
  • cecità totale;
  • pluriamputazioni;
  • residuo visivo inferiore ad un decimo in entrambi gli occhi;
  • residuo perimetrico inferiore al 30%;
  • sordità acquisita prima di iniziare a parlare;
  • sordomutismo dalla nascita;
  • handicap psichico, tale da avere diritto ad assegno di mantenimento.

Se il disabile rientra in una di queste categorie - e dopo aver adempiuto all’iter burocratico che prevede anche la visita medico-legale - può beneficiare dell’esenzione intestando il veicolo o a se stesso o ad un familiare. In questo secondo caso - però - il reddito dell’intestatario con disabilità non deve essere superiore a 2.840.51 euro.

L’esenzione dal bollo auto per Legge 104 è possibile su un solo veicolo per volta, che può essere rinnovato non prima di quattro anni dall’acquisto del precedente. Per verificare la possibilità di usufruire della Legge 104 occorre rivolgersi alla ASL di appartenenza.

Esenzione del bollo per le auto storiche

La Legge di Stabilità 2015 ha fissato i nuovi criteri che consentono di esentare dal pagamento della tassa di proprietà le auto storiche. Sono esentate dal bollo le auto ultratrentennali. I proprietari sono tenuti a pagare solamente una tassa di circolazione forfettaria se l’auto viene messa in circolazione su strade e aree pubbliche. La legge ha escluso dal beneficio le auto ultraventennali, che pagano come quelle più giovani.

Esenzione del bollo per le auto ecologiche

A seconda delle regioni di appartenenza, alcune auto “ecologiche” sono esentate dal pagamento del bollo auto. In linea di principio gli autoveicoli, i motocicli e i ciclomotori (anche a tre o a quattro ruote) azionati con motore elettrico godono dell’esenzione dal pagamento della tassa di proprietà per 5 anni a decorrere dalla data di prima immatricolazione.

Per quanto riguarda le auto ibride e bifuel a GPL o a metano, la situazione è più eterogenea: in alcune regioni sono esentate dal pagamento del bollo - per 3 o per 5 anni - mentre in altre si paga. Questo è il dettaglio caso per caso:

  • Campania: esenzione dal pagamento del bollo per le auto ibride (benzina-elettriche e benzina-idrogeno);
  • Emilia Romagna: esenzione dal pagamento del bollo per le auto ibride immatricolate a partire dal 2016;
  • Lazio: esenzione dal pagamento del bollo per le auto ibride per i primi 3 anni d’immatricolazione;
  • Liguria: esenzione dal pagamento del bollo per le auto ibride immatricolate dal 2016 (esenzione per i primi 4 anni);
  • Lombardia: pagamento dimezzato per il bollo delle auto ibride con ricarica esterna immatricolate tra gennaio 2015 e dicembre 2017, limitato ai primi tre anni;
  • Marche: esenzione dal pagamento del bollo per le auto ibride (per i primi 6 anni);
  • Piemonte: esenzione dal pagamento del bollo per le auto con impianto GPL di dotazione di. Esenzione per 5 anni per chiunque abbia provveduto a un’installazione successiva;
  • Puglia: esenzione dal pagamento del bollo della durata di 5 anni per le auto ibride acquistate dal 2014;
  • Umbria: esenzione dal pagamento del bollo della durata di 2 anni per le auto ibride immatricolati tra il 2016 e il 2017;
  • Veneto: esenzione dal pagamento del bollo della durata di 2 anni per le auto ibride acquistate dopo l’1 gennaio 2014;
  • Bolzano: esenzione dal pagamento del bollo della durata di 3 anni per le auto ibride elettriche e termiche, a Gpl, a metano e a idrogeno;
  • Trento: esenzione dal pagamento del bollo della durata di 5 anni per le auto bifuel a benzina-metano, benzina-GPL e benzina-elettriche.

Esenzione del bollo auto per le Organizzazioni no-profit

Oltre alle diverse situazioni descritte fin qui, sono esentate dal pagamento del bollo auto anche i veicoli intestati a un’Organizzazione senza scopo di lucro. In particolare non pagano la tassa di proprietà:

  • ambulanze;
  • veicoli per il trasporto di sangue e organi;
  • veicoli per il trasporto di specifiche persone con particolari condizioni: disabili o anziani non autosufficienti.

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