Bollo auto: tutte le novità in arrivo nel 2020

Dalle modalità di pagamento agli sconti e le esenzioni, ecco cosa cambia per il bollo auto nel 2020. Tutte le novità e misure che interessano la tassa automobilistica.

Bollo auto: tutte le novità in arrivo nel 2020

Bollo auto: novità in arrivo nel 2020 anche per la tassa automobilistica, a partire dalla modalità di pagamento, che dal 1° gennaio 2020 avviene tramite PagoPa. Non si tratta di una piattaforma su cui pagare, ma di una nuova procedura per fare versamenti verso la Pubblica Amministrazione in modalità standardizzata. Per maggiori dettagli leggi PagoPa: cos’è e come funziona

Ma le novità più interessanti riguardano inevitabilmente sconti ed esenzioni. Non deve pagare il bollo nel 2020 chi acquista un’auto ibrida o elettrica, secondo le regole previste dalla propria Regione. I possessori di auto e moto storiche immatricolate da vent’anni godono di uno sconto sul bollo pari al 50%. I residenti in Lombardia, grazie all’emendamento al Bilancio approvato in Consiglio Regionale, hanno il 15% di sconto sul bollo auto se addebitano l’importo su conto corrente.

Insomma, sono diverse le novità sul bollo auto attese tra fine anno e 2020. La tassa di circolazione, obbligatoria per i possessori di auto e moto immatricolati che devono pagarla ogni anno, vedrà alcune modifiche. Ecco le cose da sapere.

Bollo auto 2020: pagamento con PagoPA

Dal 1° gennaio 2020 l’unico modo per pagare la tassa è tramite PagoPA, il circuito di pagamenti elettronici verso la Pubblica Amministrazione.

Per quanto riguarda tempistiche e scadenze, non sono previste modifiche: continueremo a pagare il bollo una volta all’anno entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza indicata nella ricevuta di pagamento.

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Bollo auto 2020: calcolo e scadenze

Se quest’anno cambia la modalità per pagare il bollo auto, restano invece invariate le regole su calcolo dell’importo e scadenze.

Come faccio a sapere in anticipo quanto pago di bollo auto nel 2020? Per conoscere l’importo bisogna guardare sia la potenza del veicolo espressa in kilowatt che la classe ambientale di appartenenza che si trovano sul libretto di circolazione, rispettivamente alla voce P.2 e V.9.

Per quanto riguarda le scadenze, anche nel 2020 il bollo auto deve essere pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione (esempio: se il bollo scade a gennaio dovrà essere pagato entro il 29 febbraio 2020).

Fanno eccezione i residenti in Piemonte e Lombardia, chiamati a rispettare precisi termini di scadenza:
31 maggio 2020 per il bollo auto che scade ad aprile
30 settembre 2020 per bollo che scade ad agosto
20 gennaio 2021 per bollo che scade a dicembre

Cancellata dunque (almeno per il momento) l’ipotesi del calcolo del bollo auto in base ai chilometri percorsi, che si era affacciata a fine 2019. La proposta è stata lanciata dalla Commissione Trasporti UE con lo scopo di ridurre le emissioni di CO2, ma a deciderne le sorti non sarà la Legge di Bilancio 2020 bensì un lungo iter della Commissione europea che dovrebbe partire nel 2023 e concludersi nel 2026.

Se oggi il calcolo del bollo auto viene fatto in base alla potenza del veicolo, un domani l’importo potrebbe variare a seconda dell’utilizzo del mezzo: chi userà di più la moto o l’auto, pagherà un bollo più alto. In questo maxi-piano di svolta “green”, prevediamo verosimilmente l’abolizione del bollo auto per i veicoli elettrici per sempre e per tutti.

Bollo auto 2020: nuovi controlli per scoprire chi non paga

Per stanare i furbetti del bollo auto e scoprire chi non lo ha pagato, il Governo ha varato una nuova manovra anti-evasione che consiste nella creazione di una banca dati dove far confluire i dati incrociati di Regioni e Aci-Pra (Pubblico registro automobilistico). Le targhe automobilistiche
passano direttamente sotto il controllo dell’Agenzia delle Entrate. In questo diventa finalmente possibile verificare in modo automatico e rapido se ogni proprietario di auto o moto ha versato la tassa.

> Leggi anche Bollo auto 2020: controlli speciali in arrivo, ecco per chi

Bollo auto 2020: sconti sì ma non per tutti

In arrivo nuovi sconti sul bollo auto. In particolare la Regione Lombardia ha approvato una proposta che prevede la riduzione dell’importo del bollo auto per chi decide di addebitare la tassa su conto corrente. Lo sconto è del 15%, ecco chi può richiederlo e come ottenerlo

Bollo auto 2020: i debiti cancellati

Con il decreto fiscale 2019 cosiddetto “strappa-cartelle” sono stati cancellati d’ufficio tutti i bolli auto non pagati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 fino a un importo massimo di 1.000 euro (comprensivi di capitale, interessi e sanzioni).

Il bollo auto non pagato in questa finestra temporale viene annullato per legge. La misura, entrata in vigore nel 2019 ma oggetto di discussione in queste ultime settimane, ha sollevato un vero e proprio polverone sui social, facendo infuriare chi il bollo auto lo ha sempre pagato.

Tutti i dettagli qui: Bollo auto non pagato, debiti annullati per legge: ecco quali

Ma non è finita qui. Il 31 dicembre 2019 è scattato il termine ultimo per la riscossione del mancato pagamento del bollo auto 2016 da parte delle Regioni.

Per legge la prescrizione del bollo auto è di tre anni a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo al pagamento. Le Regioni hanno inviato una notifica di pagamento all’automobilista che ha degli arretrati entro e non oltre il 31 dicembre 2019. Nel caso in cui la spedizione della raccomandata riporti una data successiva a questa, la cartella sarà prescritta e non bisognerà pagare i bolli arretrati.

Bollo auto, novità 2020: il Documento Unico di Circolazione

Dal 1° gennaio 2020 tutte le informazioni sul veicolo vengono inserite in un documento unico di circolazione che accorpa certificato di proprietà auto e libretto di circolazione. La novità non interessa microcar e ciclomotori, né i documenti rilasciati prima dell’entrata in vigore delle disposizioni e i veicoli attualmente circolanti immatricolati prima del 1° luglio 2018. Si viene dotati di Foglio Unico di circolazione, quindi, solo nel caso di un trasferimento di proprietà o in occasione della prima immatricolazione.

L’unificazione dei documenti consente un risparmio economico di circa 40 euro, ma anche una semplificazione della prassi di radiazione nel caso di mancato pagamento del bollo per 3 anni.

Esenzioni bollo auto 2020

Vediamo ora le novità relative alle esenzioni del bollo auto. Nel 2020 sono esonerati dal pagamento della tassa di circolazione:

  • invalidi civili in possesso della legge 104
  • auto storiche con almeno 30 anni
  • auto, moto e ciclomotori a due, tre o 4 ruote elettrici (per i primi 5 anni dalla data di immatricolazione, poi pagamento ridotto al 75%)
  • auto ibride per un periodo di tre anni o più a seconda della Regione di appartenenza.
  • autoveicoli intestati a Onlus, Enti Locali e Aziende Sanitarie Locali (ambulanze, trasporto organi e sangue, trasporto persone malate ecc)

Per tutte le informazioni utili sulle esenzioni leggere Bollo auto cancellato: chi non paga nel 2020

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