BoT a 1 anno: rendimento al minimo storico ma banche e fondi continuano a comprare

Oggi l’asta BoT a un anno del Tesoro è stata un vero successo. Il rendimento del titolo ha toccato il minimo storico del -0,14%, grazie alla forte domanda degli istituzionali.

Quest’oggi il Tesoro italiano ha collocato €6,5 miliardi in BoT con scadenza a 12 mesi. L’asta si è rivelata un vero e proprio successo vista la domanda da €11,12 miliardi che ha spinto il rendimento del titolo in questione al minimo storico del -0,14%. Nonostante sul secondario i rendimenti siano in rialzo e con lo spread Btp/Bund che ha superato oggi quota 140 punti base, il Tesoro non ha avuto alcuna difficoltà a collocare il BoT zero coupon di oggi.

Per domani è prevista un’emissione di Btp per un ammontare complessivo di €7,5 miliardi a scadenza 3,7 e 15 anni che si preannuncia già un successo. Più in generale, anche negli altri Paesi europei si sta registrando una forte domanda per i titoli di Stato nonostante gli stessi offrano rendimenti negativi. La domanda infatti è quasi interamente coperta da banche e fondi di investimento che, in barba ai programmi della BCE, parcheggiano i soldi nei titoli sovereign.

Italia: asta BoT a 1 anno registra rendimento più basso di sempre

Grande successo per l’asta BoT a 1 anno di oggi del Tesoro italiano. La domanda è stata di gran lunga superiore all’offerta con un bid to cover pari a 1,72.

Il rendimento offerto dal BoT collocato oggi ha toccato il minimo storico del -0,14%, surclassando così l’ultimo minimo registrato del -0,081%. Il prezzo di collocamento è stato fissato a 100,142.

BoT Italia: emissione di oggi è di buon auspicio per prossime operazioni - Ig

Gli strategist di Ig sono concordi nel dire che l’asta di oggi si sia rivelata un vero successo per il Tesoro nonostante il rendimento al minimo storico. L’emissione di oggi, proseguono gli esperti, è di buon auspicio per le operazioni in agenda del Tesoro nei prossimi giorni.

Tuttavia, gli analisti reputano che nel brevissimo periodo non ci sono problemi mentre sulla curva dei rendimenti con scadenze più lunghe presentano una maggiore resilienza da parte del mercato a far scendere i rendimenti.

Titoli di Stato: domanda elevata anche in altri Paesi della zona Euro

Per domani è prevista una nuova tornata di collocamento di Btp con scadenza a 3,7 e 15 anni per un ammontare complessivo di €7,5 miliardi. Collocamento che dovrebbe andare a buon fine visti i risultati positivi di oggi dell’asta BoT.

C’è grande domanda in generale per i titoli di Stato dei Paesi membri dell’Eurozona. Quest’oggi infatti hanno avuto successo anche le emissioni di Ot in Portogallo, dello Shatz 2018 in Germania, e di titoli di Stato con scadenza a 3 mesi in Grecia.

Titoli di Stato: domanda trainata da investitori istituzionali

Come mai tutta questa domanda? Perché banche e fondi di investimento, per evitare di depositare i soldi perdendo così il -0,4% all’anno, preferiscono “parcheggiare” la liquidità in titoli di Stato.

Ecco spiegato il motivo di tutta questa abbondanza di richiesta per i titoli di Stato in generale nonostante permanga il forte rischio che venga imposto dall’UE un tetto massimo agli acquisti di bond sovereign da parte delle istituzioni finanziarie. Se tale regola venisse introdotta, si rischierebbe un vero e proprio sell-off sul secondario.

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