Blockbuster potrebbe tornare come competitor di Netflix

Giorgia Bonamoneta

2 Gennaio 2022 - 18:12

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Si sentiva la mancanza di Blockbuster nel panorama dei prodotti audiovisivi? Probabilmente no, ma potrebbe tornare e portare alcune interessanti novità. Ecco cosa sappiamo.

Blockbuster potrebbe tornare come competitor di Netflix

Blockbuster potrebbe tornare e diventare un competitor di Netflix, cioè di uno dei fattori che lo portò (insieme a molti altri problemi pregressi) al fallimento nel 2013. Com’è possibile?

Non è solo il sogno di qualche appassionato di cinema nostalgico e non è neanche un progetto che vuole rimettere in piedi l’azienda così com’era: punti vendita con le scatole fisiche dei film. No, si tratta di un progetto che vuole trasformare Blockbuster in un servizio streaming di film (forse anche di serie tv).

La novità, per il quale il progetto della comunità di investitori DAO sta facendo parlare di sé, è l’idea di sfruttare la realtà virtuale fornita dal Metaverso di Mark Zuckerberg. Per ora l’obiettivo è raggiungere quota 5 milioni di dollari per lanciare l’offerta. Se ci riusciranno Blockbuster potrebbe effettivamente diventare un competitor di Netflix, accanto ad altri servizi come Amazon Prime, Disney+ e tutti gli altri.

Blockbuster potrebbe tornare: come e quando

Del progetto della comunità di investitori DAO non si sa molto oltre quello che è stato dichiarato dallo stesso gruppo, che vanta già circa 2.000 membri su Discord. Cos’è o cosa sono DAO? DAO (decentralized autonomous organisation) sono comunità di investitori in questo caso, gestite mediante la tecnologia blockchain.

Non è la prima volta che un gruppo di investitori si riunisce online per acquisire oggetti o portare a termine iniziative incredibili. Un esempio recente è il tentativo di aggiudicarsi una copia originale della Costituzione americana. Vi hanno tentato in 17 mila, raccogliendo 46 milioni di dollari, comunque non sufficienti per aggiudicarsi l’asta.

A questo giro l’iniziativa, che ha toni nostalgici e allo stesso innovativi, ha già ottenuto un certo successo e la stessa DAO ha dichiarato che potrebbe alzare il prezzo degli Nft perché sarebbe in arrivo un grande investimento di 1,8 milioni di dollari. Al momento invece il prezzo è fermo a 0,13 ether (valuta nativa di Ethereum), equivalenti a poco meno di 500 dollari.

Blockbuster nel Metaverso: come si compete con Netflix oggi

Esistono diverse piattaforme di streaming di successo che competono oggi con il gigante Netflix, come Amazon Prime o Disney + sopra citati. Il ritorno di Blockbuster però potrebbe avere una marcia in più, o almeno essere un esperimento innovativo.

Un brand che appartiene alle persone deve essere in mano alle persone e governato dalle persone”, ha scritto su Tweet BlockbusterDAO. Probabilmente, come si è intuito da diverse risposte date online, l’idea è quella di permettere un continuo investimento nella piattaforma, una volta acquisita, per permettere agli utenti di finanziare i prodotti audiovisivi all’interno di questa.

Blockbuster era diventato scomodo, almeno più scomodo di scegliere quale programma, serie tv o film vedere direttamente dal proprio salotto. Il passo successivo, in un’era di sempre maggiore immersività, sembra essere quello di far partecipare gli spettatori nei prodotti, investendo in questi per esempio.

Inserire Blockbuster nell’universo Meta è un passo innovativo, ma lo è ancora di più il coinvolgimento continuo nel progetto. Questo dovrebbe avvenire tramite l’emissione di nuovi Nft (token) per continuare a investire con questi.

Blockbuster: la rivincita contro Netflix è vicina?

È tutto ancora da vedere, ma in ogni caso un primo passo verso il ritorno del brand Blockbuster è stato fatto. Bisogna però ricordare che non è colpa del “malvagio” Netflix se il distributore di DVD è fallito.

L’azienda aveva problemi economici da diversi anni, dal 1997, quando aveva puntato ad aprire tanti (troppi) negozi. Blockbuster su una cosa ci aveva visto giusto: bisognava arrivare a tutti. Ma non aveva ancora la tecnologia per farlo. Persino i DVD, sempre meno costosi, sono diventati un nemico. Negli ultimi anni di vita di Blockbuster costava meno comprare un DVD nuovo che affittarlo o pagare la multa per la consegna in ritardo (30 euro!).

Rivincita o meno, Netflix ormai è solo uno dei tanti servizi di streaming. Non c’è ancora una grande affiliazione, il pubblico non si affeziona alla piattaforma, ma al prodotto contenuto. Se Blockbuster vuole tornare e ottenere “vendetta”, deve proporre un catalogo migliore dei suoi nemici competitor naturali.

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