Bitcoin, - 50% in pochi mesi, ma Bill Gates li difende: «meglio del denaro vero»

Vittoria Patanè

06/10/2014

I Bitcoin continuano a perdere valore, ma Bill Gates li difende, «più convenienti del denaro vero»

Bitcoin, - 50% in pochi mesi, ma Bill Gates li difende: «meglio del denaro vero»

E’ da molto tempo che in Italia non si sente parlare di Bitcoin. Per mesi e mesi abbiamo assistito ad un incessante dibattito nel corso del quale gli economisti di tutto il mondo si schieravano a favore o contro l’utilizzo della criptovaluta. Successivamente lo scandalo Mt.Gox e la sparizione di ben 740mila Bitcoin sembravano aver inferito un colpo letale alla moneta digitale, mettendone a repentaglio l’esistenza. Ma la moneta digitale ha continuato, un po’ in sordina, per la propria strada.

Guardando i dati però, è facile rendersi conto come il periodo non sia proprio dei migliori.

Nel corso degli ultimi mesi infatti i Bitcoin hanno letteralmente dimezzato il loro valore, passando dai 652 dollari di inizio giugno ai 330 di oggi. Un calo di quasi il 50% difficile da ignorare, senza contare il minimo di 287 dollari raggiunto ieri mattina.

Insomma l’estrema volatilità continua ad essere la caratteristica principale della criptovaluta più celebre del mondo.

Nonostante questo, il fenomeno non sembra essersi sgonfiato e gli operatori del settore continuano a mettere in luce le potenzialità dei Bitcoin e gli innumerovoli motivi per cui valga la pena utilizzarli.

A schierarsi a favore dei Bitcoin recentemente è intervenuto uno dei personaggio più potenti del mondo. Stiamo parlando di Bill Gates che, nel corso del Sibos, la conferenza di Boston dedicata al mondo della finanza, ha espresso il suo apprezzamento nei confronti della moneta digitale, considerata una soluzione che garantisce opzioni di pagamento più convenienti rispetto al denaro vero e proprio.

Un endorsment vero e proprio quello del fondatore di Microsoft, che ai microfoni di Bloomberg ha elencato i vantaggi dei bitcoin: basso costo nelle transazioni, vicinanza fisica non necessaria, innovazione tecnologica, ecc.