Bayer offre $62 mld per Monsanto. Sorgono alcuni dubbi tra gli investitori

Bayer offre $62 miliardi cash per acquisire Monsanto. Dal deal nascerebbe la prima azienda al mondo nel campo di pesticidi e semi, ma sorgono alcuni dubbi.

La Bayer ha ufficializzato l’offerta di acquisto per Monsanto, dando così conferma delle indiscrezioni su un interessamento nei giorni scorsi. Il colosso tedesco ha offerto $122 ad azione, pagando cash, per un ammontare totale di $62 miliardi. L’azienda tedesca ha reso noto che intende finanziare l’operazione con l’emissione di titioli di debito e nuovi capitale credendo che la forte generazione di cassa prevista possa presto consentire una riduzione della leva finanziaria.

Il deal però non è stato accolto con favore dagli investitori di Bayer dato che il titolo questa mattina tratta in calo di oltre il 3%. L’offerta presenterebbe due problematiche, una è quella relativa all’emissione di titoli di debito mentre la seconda riguarda la reputazione di Monsanto.

Bayer ufficializza offerta per Monsanto: $62 miliardi cash

Il colosso chimico-farmaceutico tedesco Bayer svela le carte in tavola e formalizza l’offerta per il gigante agroindustriale americano Monsanto. L’azienda di Leverkusen ha messo sul piatto $62 miliardi, ossia il pagamento cash di $122 ad azione Monsanto (che venerdì aveva chiuso a quota $101,52).

La società tedesca prevede sinergie per $1,5 miliardi entro tre anni dall’eventuale perfezionamento dell’operazione. Per finanziare quest’ultima, Bayer ricorrerà ad un mix fatto da emissioni di titoli di debito e capitali freschi che arriveranno dalle banche finanziatrici Credit Suisse e Bank of America-Merril Lynch.

Bayer-Monsanto: con accordo, nascerà azienda numero uno di semi e pesticidi

Se Monsanto accetterà l’offerta, e soprattutto se le autorità antitrust lo permetteranno, si assisterà alla creazione del maggior player di mercato al mondo nel campo dei semi e dei pesticidi con ricavi annuali per $70 miliardi.

La Bayer con questo deal rafforzerebbe le attività dell’agroindustria, che per il momento contano per un 22% dei ricavi consolidati, portandola al 40%.

Bayer-Monsanto: deal in scia al consolidamento nell’agroindustria

L’eventuale fusione darebbe seguito all’importante consolidamento del settore. Recentemente Syngenta ha accettato l’offerta di fusione da $43 miliardi di ChemChina.

Dow Chemical e DuPont stanno continuando a portare avanti il progetto di fusione da $130 miliardi. Il deal Bayer-Monsanto sarebbe così solo l’ultimo dei maxi-affari che si stanno verificando nel campo agroindustriale.

Bayer-Monsanto: i dubbi degli investitori

L’offerta della Bayer per Monsanto riscontra però diversi interrogativi tra gli investitori. Uno è il silenzio di Monsanto che potrebbe far lievitare ulteriormente l’offerta di Bayer nonostante questa sia del 37% superiore rispetto all’ultima chiusura di Borsa del titolo della società di St.Louis.

In questo caso preoccuperebbe la leva finanziaria, già peraltro elevata con l’offerta corrente, che limiterebbe la flessibilità strategica di Bayer in futuro nel mercato dell’Healthcare.

Inoltre, potrebbe pesare il problema della scarsa reputazione di Monsanto che si rifletterebbe così sul colosso tedesco. Lo svantaggio principale dell’operazione sarebbe l’emissione di nuovi bond e azioni.

I primi metterebbero pressione alle obbligazioni già in circolazione mentre le seconde avrebbero un effetto diluitivo sul titolo di Bayer nel breve termine.

I nuovi bond però, spiegano gli analisti di Unicredit, potrebbero rappresentare un’opportunità di investimento pur preferendo tuttavia le obbligazioni perpetue di Merck.

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