Banco Popolare, analisi sul titolo in attesa della decisione del Tar

Riccardo Sassola

2 Ottobre 2015 - 11:24

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Banco Popolare sta impostando il grafico per un rimbalzo tecnico e potrebbe essere protagonista nel risiko bancario nel medio termine. Attenzione però alla sentenza del Tar del 7 ottobre.

Banco Popolare è uno dei principali gruppi bancari popolari in Italia.

L’azienda ad oggi capitalizza 4,7 mld di Euro e registra un Tier1 capital ratio del 12.3%.

Negli ultimi due mesi BP ha lasciato sul terreno circa il 18 % passando dai 16 euro per azione di agosto agli attuali 13.11.

L’analisi grafica ad oggi non risulta particolarmente esaltante poiché BP ieri ha bucato il suo supporto in area 13.26 ed oggi ancora non lo ha recuperato, ma dobbiamo però tenere a mente che il comparto delle banche popolari è al centro di una trasformazione epocale, ovvero la trasformazione in Spa.

La trasformazione delle popolari in Spa praticamente potrebbe dare un nuovo impulso al risiko bancario come già avvenuto nei primi anni del 2000.

Per quanto riguarda il Banco popolare il consiglio d’amministrazione ha già approvato in data 15 settembre la trasformazione da coop a Spa indicando come periodo per la convocazione dell’assemblea straordinaria l’autunno 2016, ma questa potrebbe anche essere anticipata.

Ma quali sono le reali prospettive nell’immediato?
Bp dopo aver bucato ieri il supporto in area 13.26 si è posizionato oggi poco sotto questo livello e sembrerebbe anche intenzionato a recuperarlo.

Il recupero della resistenza in area 13.26 sarebbe, dal punto di vista tecnico, un’indicazione importantissima poiché equivarrebbe alla volontà del titolo di tenere questo livello ed intraprendere un rimbalzo tecnico.

Se a BP riuscisse questo movimento il primo obiettivo è la resistenza in area 13,95 che potrebbe anche essere facilmente superata qualora vi sia una spinta maggiore da parte del mercato che potrebbe portare il titolo fino ad un primo target price in area 14,66.

Magari se il titolo raggiunge questi livelli di target, sarebbe opportuno valutare di non uscire completamente, poiché in un’ottica di medio periodo si potrebbero anche fissare dei target price più alti.

Al contrario se BP non riuscisse a recuperare la resistenza il primo supporto utile sarebbe quello in area 12,48 che in caso di eccessiva volatilità dei mercati potrebbe essere indicato anche come eventuale stop-loss.

Va tenuto conto che la rottura a ribasso del livello di 12,48 equivarrebbe anche alla rottura del trend laterale e l’inizio di un trend ribassista che personalmente credo difficile possa iniziare.

Dal DMI vi sono indicazioni positive che sembrerebbero confermare la volontà del Banco Popolare di entrare in una fase di rimbalzo.

Tutta l’analisi tecnica sopracitata non può però non tenere conto di un importante evento che è quello del 7 di Ottobre, dove è attesa la sentenza del Tar del Lazio che si deve pronunciare sulla richiesta di sospensiva urgente delle disposizioni attuative della Banca d’Italia sulla Legge di riforma della Popolari

Qualora il ricorso fosse accolto si innescherebbe sicuramente una situazione di incertezza che provocherebbe probabilmente una serie di vendite su tutto il comparto.

Questo articolo è pubblicato a titolo puramente informativo e non intende fornire nessun consiglio d’investimento. Leggi il disclaimer completo.

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