Banche italiane: ecco le “top pick” per Nomura con gli stimoli BCE

Nicola D’Antuono

23 Giugno 2014 - 06:25

Dopo le recenti misure monetarie espansive della BCE per stimolare il credito in Europa, Nomura ha indicato tre banche italiane come sue preferite. Vediamo quali

Banche italiane: ecco le “top pick” per Nomura con gli stimoli BCE

Lo scorso 5 giugno la BCE ha annunciato una serie di misure di stimolo monetario per rilanciare il credito e l’inflazione nell’eurozona, che continua a mostrare preoccupanti tassi di crescita economica e rischi di deflazione. L’Eurotower, oltre a tagliare i tassi di interesse, ha annunciato due aste di liquidità del tipo Ltro, già varate tra fine 2011 e inizio 2012 nel bel mezzo della crisi del debito pubblico europeo.

Questa volta, però, si tratta di operazioni di rifinanziamento a lungo termine mirate al credito e non al trading sui titoli di stato. Infatti parliamo di “targeted Ltro” anziché “Ltro”. La divisione Global Markets Research di Nomura ha calcolato gli effetti delle recenti misure monetarie ultra-accomodanti della BCE sulle banche della periferia europea, che cattureranno buona parte dei 400 miliardi di euro di nuova liquidità promessi da Mario Draghi.

Il broker nipponico stima che 147 miliardi di euro finiranno nella pancia degli istituti di credito italiani, spagnoli, portoghesi e greci. L’ammontare di liquidità maggiore andrà probabilmente a Intesa SanPaolo (più di 17 miliardi) e Unicredit (quasi 16 miliardi). In base alle disposizioni vigenti della BCE, ogni banca potrà entrare in possesso di una somma pari a un massimo del 7% dei prestiti erogati al settore privato dell’area euro.

Nomura ritiene che buona parte dei fondi sarà catturata da quelle banche maggiormente esposte al credito corporate o da istituti di piccola-media dimensione (come ad esempio Ubi Banca). Gli esperti di Nomura ritengono che i bilanci bancari potrebbero migliorare ulteriormente, a patto che la domanda del credito in Europa mostri segnali di ripresa.

La banca nipponica sottolinea che la domanda di credito ripartirà nella seconda parte del 2014, per poi rafforzarsi definitivamente nel 2016. Tuttavia il livello del costo del denaro a zero da solo potrebbe non bastare in futuro, mentre sono richieste incisive azioni dei governi con riforme politiche in grado di rilanciare il tessuto economico dei vari paesi membri dell’eurozona. Nomura si aspetta che il costo del funding per le banche scenderà ancora, per cui gli spread applicati alla clientela dovrebbero diminuire nei prossimi 2-3 anni.

Tuttavia queste misure potrebbero essere sufficienti solo in parte. Nomura ritiene che le tre banche italiane meglio posizionate per approfittare dell’iniezione di liquidità della BCE sono Unicredit (rating buy e target 7,6€), Banca Popolare di Milano (rating buy e target 0,7€) e Ubi Banca (target 7€). Sono i top pick (le migliori scelte da fare, ndr) nel settore bancario della periferia europea. Più cauto è invece il giudizio su Intesa Sanpaolo e Banco Popolare, sui quali la raccomandazione è “neutral”.