Da settembre 2022 i titoli bancari si sono distinti fra gli asset più performanti e lineari dei listini borsistici dei Paesi europei. Lo Stoxx600 Banks mostra un andamento annuale complessivamente positivo superiore al 2%. Nonostante risulti ancora su valori inferiori rispetto ai massimi dell’anno in corso, gli ultimi trimestri hanno ridotto sensibilmente questa differenza.
Fra i titoli più performanti vi è Intesa Sanpaolo (ISP), nominata miglior banca italiana nel 2022 e con un andamento positivo da ottobre superiore al 30%. Il settore bancario si è mostrato quindi agevolato dal rialzo dei tassi d’interesse da parte della Banca Centrale Europea ma la recessione pronosticata per il 2023 crea dei dubbi riguardo la prosecuzione del trend rialzista.
Uno sguardo al settore bancario europeo
I titoli bancari europei sono stati complessivamente un investimento soddisfacente rispetto agli altri settori nel 2022. Lo dimostra l’andamento complessivamente positivo su base annua dell’indice di riferimento del comparto bancario: lo Stoxx600 Banks. I titoli bancari sono stati premiati a seguito delle decisioni di politica monetaria della Fed e della BCE. Il futuro però sembra caratterizzarsi da un atteggiamento meno aggressivo da parte delle banche centrali nella speranza del raggiungimento di un tasso d’inflazione soddisfacente per i policy maker. Purtroppo il rallentamento economico si mostra come una conseguenza necessaria e i titoli bancari si sono storicamente spesso dimostrati poco resistenti di fronte a momenti recessivi per l’economia. Per tale ragione sono molti gli analisti che si mostrano preoccupati riguardo il settore bancario nel 2023.
In Italia si distingue Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo è stata recentemente premiata per il terzo anno consecutivo come miglior banca italiana. Il riconoscimento di The Banker evidenzia l’impegno promosso dal gruppo bancario nell’ambito del Pnrr.
In borsa l’andamento complessivo del titolo ISP non batte il benchmark di mercato ma comunque si avvicina alla parità su base annua, andamento decisamente superiore rispetto alla stragrande maggioranza dei titoli di borsa appartenenti ad altri settori. Da un punto di vista tecnico il titolo da ottobre presenta una tendenza decisamente rialzista e superiore al 30%.
L’oscillazione grafica pare ben scandita dall’indicatore RSI: difatti, a seguito del raggiungimento del livello degli 80 punti, il trend ha corretto e da quel momento il prezzo sembra aver iniziato un nuovo percorso borsistico, più in linea con le aspettative economiche future. Non a caso il prezzo, dopo aver rotto con forza il numerario dei €2,00, si è diretto sopra la resistenza posta a €2,20 per poi correggere la propria rotta alimentato dai timori legati a un 2023 caratterizzato da ulteriori problemi economici. Alcuni trader infatti si sono esposti a favore dell’ipotesi dell’inizio di un nuovo trend laterale-ribassista per il comparto bancario indicativamente per l’anno 2023.
ISP - 1D
Grafico del prezzo del titolo Intesa Sanpaolo (ISP) su base giornaliera