Negli ultimi mesi, il mercato azionario statunitense ha mostrato segni di tensione che preoccupano gli investitori e gli analisti finanziari.
Diversi indicatori di fondo e tecnici suggeriscono che l’S&P 500 potrebbe aver raggiunto un picco, aumentando la probabilità di una correzione significativa. La combinazione di bassi livelli di volatilità, alte valutazioni e segnali tecnici di ipercomprato rende l’attuale situazione di mercato particolarmente rischiosa.
Cosa ha senso aspettarsi dall’indice S&P500?
Alcuni indicatori tecnici sono preoccupanti
Uno degli indicatori più preoccupanti è il livello di volatilità, misurato dal VIX (indice di volatilità). Attualmente, il VIX ha raggiunto minimi pericolosamente bassi. In termini pratici, questo significa che i livelli di volatilità realizzati nell’S&P 500 sono estremamente bassi. Questa situazione diventa ancora più allarmante quando si osserva lo spread tra la volatilità implicita e quella realizzata.
La volatilità implicita rappresenta le aspettative del mercato sulla futura volatilità dei prezzi, mentre la volatilità realizzata è la volatilità effettivamente osservata nel passato. Attualmente, lo spread tra queste due misure è superiore alla media storica. Questo implica che il mercato si aspetta un aumento della volatilità in futuro. Un tale aumento può portare a oscillazioni dei prezzi più ampie e imprevedibili, rendendo il mercato più rischioso per gli investitori.
Un aumento della volatilità potrebbe significare che gli investitori stanno diventando più nervosi riguardo alle prospettive economiche e di mercato. Potrebbe indicare che eventi inattesi o negativi, come cattive notizie economiche o geopolitiche, potrebbero avere un impatto significativo sui prezzi delle azioni. Questo scenario aumenta il rischio di una correzione del mercato, soprattutto se gli attuali livelli di prezzo sono sostenuti da aspettative eccessivamente ottimistiche.
Cosa potrebbe comportare il crollo dell’S&P500?
A livello fondamentale, l’S&P 500 è attualmente scambiato a 21,7 volte le stime degli utili futuri. Questo livello è preoccupante, poiché si avvicina ai massimi raggiunti durante la bolla delle dot-com del 2000. Sebbene il contesto economico e monetario attuale sia diverso da quello di allora, questo dato solleva comunque timori.
Un altro segnale di avvertimento è l’indice di correlazione implicita del CBOE a 1 mese. Questo indica che i titoli dell’S&P 500 si muovono con bassa correlazione tra loro. In altre parole, i movimenti dei prezzi delle singole azioni non sono più strettamente legati. Se combinato con il fatto che l’S&P 500 Equal Weight sta ampliando lo spread di prezzo rispetto all’S&P 500 tradizionale, risulta chiaro che una buona parte del mercato (il segmento meno capitalizzato) sta soffrendo troppo.
Analisi tecnica dell’S&P 500
Dal punto di vista tecnico, l’S&P 500 mostra segni di essere in territorio ipercomprato. L’indice di forza relativa (RSI) è superiore a 70 sul grafico settimanale, un livello che tipicamente indica che il mercato è sovraacquistato.
S&P500, 1W
Grafico a candele settimanali dell'indice S&P500. Fonte:baha.com