Buon rialzo per le azioni di Poste Italiane con il Ftse Mib in rosso. Il titolo beneficia dell’ipotesi di rinvio dell’Ipo2. Infine, oltre a Pioneer interessa anche Sia?
Le azioni di Poste Italiane registrano un buon rialzo del +1,65% nonostante l’andamento negativo del Ftse Mib. Il titolo della società postale beneficia delle dichiarazioni del sottosegretario allo Sviluppo Economico, Antonio Giacomelli, e dell’omologo all’Economia Fabrizio Pagani.
Le esternazioni di Giacomelli sono quelle che in particolare hanno portato gli acquisti sul titolo di Poste: il sottosegretario ha lasciato intendere che l’Ipo2 di Poste, prevista entro la fine dell’anno, possa essere rinviata. Questo esclude così il rischio di overhang sul titolo che qualche giorno fa aveva convinto gli analisti di Goldman Sachs a tagliare target price e rating.
Infine, resta aperto il dossier Pioneer al quale si aggiunge quello di Sia, società leader nelle reti di pagamento in Europa. Secondo alcune fonti, il gruppo postale starebbe pensando ad un eventuale matrimonio nei prossimi mesi.
Azioni Poste Italiane: Giacomelli e Pagani allontanano Ipo 2
Buon rialzo per le azioni di Poste Italiane che risultano al momento essere tra le migliori del Ftse Mib, nonostante l’andamento negativo di quest’ultimo. Il titolo del gruppo postale italiano ha beneficiato delle dichiarazioni di quest’oggi del sottosegretario all’Economia, Fabrizio Pagani, e del sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonio Giacomelli. Nel particolare, le esternazioni di quest’ultimo sembra che abbiano riportato ottimismo tra gli investitori.
Giacomelli questa mattina ha dichiarato che, a suo parere, non c’è necessità di effettuare l’Ipo2. Poste, secondo il poltico, ha potenzialità espansive che si libereranno nelle prossime settiamane. Giacomelli ha poi concluso specificando che le attuali condizioni di mercato non sono particolarmente vantaggiose per procedere ad un’operazione di collocamento.
Fabrizio Pagani, omologo all’Economia di Giacomelli, ha invece detto che prima di procedere ad un’eventuale collocamento dell’ultima tranche di Poste servirà la conclusione dell’iter parlamentare riguardo al Dpcm.
Pagani ha proseguito dicendo che, a seguito della conclusione dell’iter del Dpcm, sarà possibile decidere in momenti e tempi più opportuni se procedere all’operazione di Ipo.
Le dichiarazioni dei due sottosegretari ha riportato un pò di ottimismo tra gli investitori in quanto sembrano allontanare il rischio di una nuova Ipo. Il collocamento dell’ultima tranche del Mef in Borsa ha infatti messo pressione alle azioni di Poste Italiane in quanto potrebbe costituire un rischio di overhang sulle azioni in circolazione. Questo, pochi giorni fa, aveva convinto gli analisti di Goldman Sachs a tagliare il rating sulle azioni Poste a neutral e ad abbassarne il prezzo obiettivo.
Poste Italiane: oltre Pioneer interessa Sia?
Sul fronte acquisizioni ci sono invece alcune novità. Oltre al dossier Pioneer, alcune fonti di stampa hanno rivelato che i vertici del gruppo postale italiano stanno valutando l’acquisto di Sia, società italiana leader delle reti di pagamento in Europa.
Sia è il gruppo che gestice la piattaforma Step 2 su cui vengono passato i bonifici e i pagamenti Sepa nell’Eurozona e ha tra i clienti BCE, Bundesbank e banca centrale neozelandese.
Azioni Poste Italiane: analisi tecnica su base daily
Il quadro grafico delle azioni di Poste Italiane presenta una configurazione incerta anche se prevalentemente ribassista. Le medie mobili di breve e medio periodo si stanno incurvando con il rischio di incrociarsi in maniera negativa.
Le bande di Bollinger anche sembra che stiano prendendo una piega negativa e la chiusura del 12 settembre al di sotto della banda inferiore lascia qualche perplessità sulla bontà del rialzo di oggi.
Gli indicatori tecnici sono in fase di scarico della debolezza dei giorni scorsi e sia il MFI che il RSI si stanno muovendo su livelli di neutralità. E’ possibile che a breve le azioni di Poste tentino un allungo verso la resistenza psicologica posta dalla media mobile di medio termine a quota €6,23, sopratutto se la chiusura odierna sarà superiore a €6,19.
Nel caso di rottura di quota €6,23, sarà da battere la resistenza posta dalla media di breve in area €6,2635. Solo il superamento di questo livello darebbe spunti rialzisti, per il momento il target di base sembra quota €5,92 pari alla linea statica di colore giallo.