Autostrade: cosa prevede davvero l’offerta avanzata al governo

Cosa prevede l’offerta avanzata da Autostrade al governo? Oggi la possibile revoca delle concessioni

Autostrade: cosa prevede davvero l'offerta avanzata al governo

Man mano che la questione è entrata nel vivo molti si sono chiesti cosa prevede l’offerta di Autostrade per l’Italia al governo.

La giornata di oggi si rivelerà campale sia per Aspi che per la controllante Atlantia. In serata infatti prenderà il via l’atteso Consiglio dei ministri (al quale Conte non parteciperà) che ufficializzerà o escluderà definitivamente la revoca delle concessioni.

L’offerta di Autostrade al governo, infatti, non è stata reputata particolarmente soddisfacente, ma per accantonarla servirà l’ufficialità.

Cosa prevede l’offerta di Autostrade al governo

A rendere nota l’offerta della controllata di Altantia è stata la stessa Aspi, che ha scelto di pubblicare sul suo sito ufficiale il testo della stessa per garantire trasparenza sia al mercato che all’opinione pubblica e agli investitori.

L’offerta di Autostrade al governo, si legge, ha recepito le richieste di quest’ultimo ed è stata elaborata dopo un confronto durato un anno.

In essa la controllata dei Benetton ha scelto di aumentare da 2,9 a 3,4 miliardi l’importo (a proprio carico) destinato a manutenzioni, taglio delle tariffe e ricostruzione del viadotto sul Polcevera. Ma non solo.

“Verrebbe inoltre recepito il regime tariffario regolato dalle delibere dell’ART, sulla base delle risultanze concordate al tavolo tecnico svoltosi al MEF, con l’impegno ad aggiornare il Piano Economico Finanziario entro 7 giorni dall’accettazione della nuova proposta”.

Nella proposta di Autostrade al governo anche la ridefinizione dell’articolo 9 della Concessione, riguardante i casi di inadempimento e decadenza, da operare dopo la verifica di esperti indipendenti “con comprovata esperienza delle condizioni di bancabilità del piano degli investimenti previsti”.

Nel testo poi anche la rinuncia a tutti i ricorsi presentati contro la parte pubblica, oltre che la disponibilità ad aprire il proprio capitale a investitori terzi pubblici e privati.

“La società non ha aderito invece alla richiesta di manleva formulata al tavolo a favore della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del MIT e del MEF, a fronte di danni civili che potrebbero essere richiesti da terzi a tali istituzioni per loro eventuali responsabilità come conseguenza del tragico crollo del Viadotto sul Polcevera.”

Ciascuno, si legge nel testo, dovrebbe rispondere per le proprie responsabilità distinguendo bene tra Concedente e Concessionario.

Ecco dunque cosa prevede la proposta di Autostrade al governo. I commenti rilasciati da Conte però non hanno fatto ben sperare: nelle prossime ore il governo potrebbe definitivamente revocare la tanto discussa concessione ad Aspi.

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