Partiamo dall’inizio: gli incentivi. Acquistare un’auto a metano consente di avere accesso agli sconti offerti dallo Stato. Il motore a gas naturale infatti rientra quasi sempre tra quelli di terza fascia, con emissioni tra i 61 e i 135 g/km di C02: in questo modo, ma soltanto rottamando un’auto antecedente Euro 6 immatricolata prima dell’1 gennaio 2011, si possono risparmiare 3.500 euro.

Auto a metano: i vantaggi

Ma il vero risparmio delle auto a metano è nei consumi: il costo alla pompa non arriva a un euro al chilo, mentre per la benzina si arriva attualmente a circa 1,35 euro al litro. Ma quel che più conta è il costo al chilometro, con un risparmio di circa il 55% rispetto alla benzina secondo gli ultimi studi, anche quando si procede alla trasformazione dell’impianto, e del 35% rispetto ai motori diesel.

Sebbene recenti studi abbiano dimostrato che l’emissione di polveri sottili è piuttosto rilevante, anche gli automobilisti meno sensibili ai temi ambientali sono consci del fatto che, in virtù delle ridotte emissioni di C02 (-25% circa rispetto ai motori a benzina), le auto a metano inquinano meno, proprio per questo possono circolare anche nelle zone a traffico limitato o durante le giornate ecologiche spesso promosse nelle grandi città.

Tornando all’aspetto strettamente economico, altri risparmi derivano dal bollo, per il quale si ha diritto in tutta Italia a uno sconto del 75% per le monofuel e in qualche Regione si applicano anche altri bonus per le bi-fuel. Altra voce di risparmio per gli automobilisti deriva dalla manutenzione, dal momento che la revisione delle bombole va fatta ogni 4-5 anni a seconda dei modelli e prevede solo il pagamento della manodopera (circa 60 euro a bombola), perché il controllo tecnico in senso stretto è gratuito, considerando che si paga un’addizionale sul prezzo del metano.

Auto a metano: gli svantaggi

Il risparmio effettivo nella scelta di un’auto a metano tuttavia non è immediato, ma solo sul lungo periodo. Acquistarne una nuova, infatti, significa imbattersi in prezzi al listino superiori, anche al netto degli incentivi, mentre procedere alla trasformazione degli impianti costa circa 2mila euro. Questo significa che bisogna percorrere molti chilometri prima di recuperare l’investimento iniziale.

Inoltre quando parliamo di manutenzione, bisogna ricordarsi che facciamo riferimento non solo delle bombole, ma anche delle valvole, maggiormente soggette ad usura per l’assenza dell’azione lubrificante della benzina. Soprattutto nei motori non progettati direttamente dal costruttore l’usura può essere maggiore, così come può avvenire anche per gli ammortizzatori posteriori, appesantiti dalla mole dell’impianto.

Ma al di là delle questioni economiche, c’è un problema di prestazioni: innanzitutto l’autonomia varia ovviamente a seconda dei modelli ma in generale si aggira intorno ai 300 chilometri per i bi-fuel e sale a 400 per i mono-fuel, pur ricordando che in tutti i casi, c’è sempre la possibilità di passare alla benzina.
Le caratteristiche chimiche del metano, poi, comportano una minima perdita di potenza stimata intorno al 10%, con una marcia meno grintosa rispetto ai motori a benzina, anche se negli impianti moderni la situazione è di gran lunga migliorata.

Esiste inoltre anche un limite di spazio: il bagagliaio occupato dall’impianto diventa quasi inutilizzabile. Ma il vero grande ostacolo del metano sta nella scarsa diffusione di distributori nelle stazioni di rifornimento, addirittura completamente assenti in Sardegna, e, limitatamente alle autostrade, anche in Calabria, Basilicata, Molise e Abruzzo.

Così, tra scarsa autonomia e ridotta possibilità di fare il “pieno”, molti sono costretti a rinunciare a questo tipo di soluzione se non si può effettuare il rifornimento vicino casa o lungo il tragitto per andare a lavoro. E la nuova normativa che permette almeno il self service, finora vietato, non risolve comunque il problema.

Auto a metano: a chi conviene

In definitiva, acquistare un’auto a metano o procedere alla conversione del motore, conviene soprattutto agli automobilisti che percorrono quotidianamente molti chilometri all’interno della città e non hanno bisogno di prestazioni elevate. I mezzi a metano sono indicati anche per coloro che non devono fare lunghi viaggi in autostrada e che magari non possono fare a meno dell’auto per spostarsi anche in giorni o luoghi vietati per chi guida auto a benzina.

Ma il punto fondamentale resta la possibilità di fare rifornimento, prestando attenzione alla diffusione di distributori sul territorio. Prima di acquistare un auto di questo tipo è infatti bene controllare la distribuzione degli impianti di rifornimento vicino casa propria e nella propria Regione di residenza.

Auto a metano: i modelli migliori


Partendo da un modello economico, possiamo citare tra le migliori auto a metano la Seat Arona 1.0 TGI con motore da 90 CV, immatricolabile come mono carburante, autonomia massima a gas di 360 chilometri e prezzi da 18.650 a 21.250 euro. La presenza delle bombole riduce il vano bagagli da 400 a 282 litri, ma se puoi pagare 3,5 euro per percorrere 100 chilometri te ne fai una ragione.

Non ci spostiamo di molto con la Volkswagen Polo 1.0 TGI, sia in termini di costo che di autonomia.

La maneggevolezza, con conseguente guida piacevole, le finiture, il climatizzatore manuale e l’abbondante spazio nell’abitacolo la rendono un ottimo acquisto per il rapporto qualità/prezzo e non a caso è stata da subito tra le più vendute.

Con la Skoda Octavia 1,5 G-Tec (anche in versione wagon) si sale di livello: motore da 131 CV e autonomia di 480 chilometri, dotazione di serie completa, ma anche un prezzo intorno ai 30 mila euro. Servono 9,6 secondi per passare da 0 a 100 km/h e si arriva a una velocità massima di 218 km/h con ottime prestazioni.

Si spende leggermente di più (anche fino a 37 mila euro) con l’Audi A3 Sportback 30 g-tron. Il cambio automatico a doppia frizione con sette marce, i cerchi da 18” e il sistema di ausilio al parcheggio plus sono tra le caratteristiche che la portano all’eccellenza, senza andare troppo oltre con il prezzo.

In conclusione, torniamo in Italia, per l’immancabile Fiat Panda, sempre tra le più gettonate sul mercato, non solo (ma anche) per i 17 mila euro del prezzo di listino: il modello Natural Power ha il doppio serbatoio che, se da un lato non consente il risparmio sul bollo, dall’altro ti porta a un’autonomia di 770 km/h.