La Reserve Bank of Australia ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse sul minimo storico del 2,5%. La decisione era comunque scontata dal mercato, considerando anche che nel precedente meeting del 6 agosto la Banca Centrale australiana aveva tagliato ancora una volta il costo del denaro, portando sui livelli più bassi di sempre. Sul finire del 2011 i tassi erano superiori al 4%. Il rallentamento della Cina, la fine del boom dell’industria mineraria e il deterioramento delle finanze pubbliche hanno spinto Canberra a una radicale inversione di rotta per ciò che concerne le strategie di politica monetaria, attuando sempre più una politica espansiva.
Nel fine settimana l’Australia andrà alle urne. Secondo quanto emerge dagli ultimi sondaggi, dovrebbe essere confermata la leadership politica del partito di centro-destra dei liberal-nazionali. Intanto sul mercato forex il tasso di cambio AUD-USD continua il rimbalzo dai minimi di periodo. L’Aussie è salito questa notte fino a poco sotto 0,9050. La risalita appare molto complicata, ma nel breve termine potrebbe esserci un movimento bullish verso l’area di resistenza giornaliera di area 0,9230.
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