Aumento sigarette a basso costo. Stangata per i fumatori

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Previsto un aumento sulle sigarette low cost. Per i fumatori un aumento di +20 cent. sui pacchetti di sigarette a basso costo.

Un’altra stangata per i fumatori con il possibile aumento del costo delle sigaretta low cost, quelle con un costo basso compreso tra i 4,20 e i 4,40 euro. L’aumento del prezzo delle sigarette dovrebbe arrivare con un provvedimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).
Perché questa volta verranno colpite solo le sigarette a basso costo? I motivi della decisione che ha generato la protesta dei produttori.

Aumento sigarette basso costo: stangata per i fumatori

Si prospetta un aumento del costo delle sigarette low cost, ossia quelle con un costo basso che oscilla tra i 4,20 e i 4,40 euro e a deciderlo sarebbe stato il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

I tecnici del MEF prevedono un aumento di +20 centesimi sul costo delle sigarette low cost e la decisione deriverebbe dall’aumento della tassa sul fumo che, secondo gli stessi tecnici inciderebbe non in misura adeguata sulle sigarette che hanno un costo minore.

L’idea è di introdurre l’aumento del costo delle sigarette con un provvedimento diretto del Ministero dell’Economia che a giorni dovrebbe presentare un disegno legge che si sottoporrà al vaglio e all’approvazione del Governo senza passare dal Parlamento.

La paura è che l’aumento per le sigarette a basso costo possa essere non solo di +20 centesimi, ma addirittura di +30 poiché il costo delle sigarette, in base ad un calcolo automatico avviene quasi ogni anno.

L’aumento automatico in base all’accisa su tutte le sigarette potrebbe sommarsi all’aumento di +20 centesimi previsto per le sole sigarette a basso costo e portare, dunque, ad una maggiorazione sul costo delle sigarette low cost di +30 centesimi.

Aumento sigarette basso costo: protesta dei produttori

L’aumento del costo delle sigarette, oltre a generare la protesta dei fumatori che quasi ogni anno vedono rincarare il prezzo delle sigarette, ha indispettito anche i produttori: John Player Special, dalla Chesterfield e le Gauloises

Infatti, i produttori delle sigarette sostengono che vi sia una norma secondo la quale l’accisa può essere aumentata solo nel caso ci sia stato un gettito fiscale negativo nell’anno precedente. Da quanto reso noto dallo stesso ministero dell’Economia il gettito fiscale sulle sigarette anche per l’anno 2015 è stato largamente positivo rispetto al 2014.

I produttori, quindi, affermano che un aumento delle sigarette, così come previsto dal Ministero dell’Economia, possa non essere lecito.

In ogni caso si attendo si attendono nei prossimi giorni chiarimenti e maggiori informazioni dal Ministero dell’Economia e delle Finanze