Aumento pensione invalidità e reddito: cosa cambia con la pronuncia?

Molta confusione ha generato la differenza tra reddito richiesto per accedere all’aumento della pensione degli invalidi totali e reddito richiesto per accedere alla pensione di invalidità civile.

Aumento pensione invalidità e reddito: cosa cambia con la pronuncia?

La sentenza della Corte Costituzionale dello scorso giugno, recepita dal governo ed inserita nel Decreto Agosto, ha portato all’integrazione al milione delle pensioni di invalidità degli invalidi civili totali. Per questi invalidi l’importo della pensione mensile passa, quindi, da 286 euro circa a 651,51 euro. Non basta, però, l’invalidità totale e l’inabilità al lavoro per avere diritto all’incremento visto che è richiesto il rispetto anche del reddito del pensionato o del pensionato e del coniuge (in caso sia sposato). Cerchiamo di fare chiarezza su questo elemento.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it

“Mia moglie è invalida al 100% da oltre 12 anni, percepisce la pensione di 286€.
Ha sempre avuto la pensione nel mentre io, marito, ho percepito, come percepisco un reddito personale di lavoro oltre il limite che leggo oggi.
La domanda è : prima della pronuncia della corte costituzionale la pensione non era legata al reddito del coniuge e oggi si?
Sarebbe una grossa contraddizione.
Attendo chiarimenti e ringrazio anticipatamente.”

Aumento pensione invalidità e redditi

L’incremento al milione per invalidi civili totali prevede dei limiti di reddito diversi rispetto a quelli richiesti per accedere alla pensione di invalidità civile e sono gli stessi requisiti reddituali che erano richiesti, prima della sentenza della Corte Costituzionale, agli invalidi civili totali al compimento dei 60 anni per ottenere l’incremento al milione (visto che al compimento dei 60 anni tale aumento era già riconosciuto).

Per avere diritto alla pensione di invalidità civile, infatti, sono richiesti all’invalido totale redditi personali che non siano superiori a 16.982,49 euro e non sono presi in considerazione gli eventuali redditi del coniuge.

Per l’incremento al milione, così come prevede il comma 1 dell’articolo 38 della legge 28 dicembre 2001, n.448, è necessario, invece, non superare, per il pensionato solo, l’importo mensile della misura stessa moltiplicato per 13 mensilità (ovvero 651,51 moltiplicato per 13 mensilità, ovvero un reddito annuo massimo di 8469,63 euro).

Per il pensionato coniugato, invece, la legge 448 prevede che, oltre al rispetto del reddito personale (8469,63 euro annui), si debba sommare anche il reddito dell’eventuale coniuge, tale somma non deve superare i 14.447,42 euro.

Fermo restando, quindi, che sua moglie in ogni caso continuerà ad avere diritto alla pensione di invalidità civile percepita fino ad ora, se i vostri redditi superano quelli stabiliti per avere diritto all’incremento al milione, non le sarà riconosciuto il diritto all’aumento della pensione già percepita.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Iscriviti alla newsletter

Money Stories