Aumento invalidità civile non riconosciuto: da cosa può dipendere?

Lorenzo Rubini

9 Marzo 2021 - 15:13

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L’aumento dell’assegno di invalidità civile previsto dalla sentenza della Corte di Cassazione dello scorso giugno spetta solo a chi rispetta i requisiti reddituali.

Aumento invalidità civile non riconosciuto: da cosa può dipendere?

Agli invalidi civili totali, con percentuale, quindi, del 100%, e con età compresa tra i 18 ed i 67 anni è stato riconosciuto, in presenza del rispetto del requisito reddituali previsto, un aumento dell’importo mensile a 651,51 euro.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Salve, volevo chiedere una cosa. Io ho un tumore cerebrale con assegno ordinario di invalidità integrato al minimo perché il calcolo era troppo basso, confermato 3 volte di seguito. Poi per una leucemia acuta con trapianto, invalidità al 100% di 285 euro. È normale che io non abbia avuto l’aumento a 600 euro dell’invalidità civile? E quando avrò quello di vecchiaia, avendo versato solo 25 anni di contributi part time, quale sarà l’importo?”

Aumento invalidità civile

Così come previsto dalla normativa, l’aumento dell’assegno di invalidità civile è stato riconosciuto solo agli invalidi civili totali che rispettano i requisiti reddituali e, nello specifico, che non hanno redditi superiori a:

  • 8.469,63 euro annui se single
  • 14.447,42 euro annui sommando anche i redditi del coniuge, se coniugato.

Nel calcolo dei redditi sopra riportati, in ogni caso, rientra anche l’importo della pensione di invalidità civile percepita.

Nel suo caso, percependo anche l’assegno ordinario di invalidità, che ricordiamo essere a tutti gli effetti una pensione, e sommando anche l’importo della pensione di invalidità civile supera il reddito limite stabilito e proprio per questo motivo non è rientrato tra coloro che hanno avuto diritto all’aumento a 651,51 euro.

AOI e pensione di vecchiaia

Al compimento dei 67 anni, in ogni caso, il suo assegno ordinario di invalidità si trasformerà in pensione di vecchiaia. In teoria l’importo della pensione futura dovrebbe essere lievemente più alto di quello che attualmente percepisce ogni mese (se non altro per l’applicazione di un coefficiente di trasformazione più favorevole). In ogni caso, però, l’importo che le spetterà non potrà essere più basso di quello che attualmente percepisce a titolo di assegno.

Esiste, infatti, una norma che prevede che al momento della trasformazione dell’AOI venga calcolata la pensione spettante e venga messa a confronto con l’importo dell’assegno ordinario di invalidità: al pensionato spetterà l’importo più favorevole.

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