Attilio Fontana sotto scorta per minacce: cosa è successo al presidente della Lombardia

Isabella Policarpio

27/05/2020

05/07/2021 - 16:35

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Attilio Fontana è sotto scorta da due giorni, dopo gli insulti e le ripetute minacce sul web: “il clima intorno al governatore lombardo si è fatto incandescente”.

La prefettura di Varese ha deciso di mettere Attilio Fontana sotto scorta a causa del clima di paura e violenza che si è venuto a creare intorno al governatore della regione Lombardia.

Da giorni Fontana è oggetto di insulti e minacce di morte sul web, ma la “goccia” che avrebbe fatto traboccare il vaso è la scritta “Fontana assassino” comparsa su un muro dei Navigli, a Milano.

Da ora e fino a nuove disposizioni, il governatore sarà scortato da un agente e avrà a disposizione anche un auto di scorta.

Gli avvertimenti intimidatori sembrano provenire dal gruppo di estrema sinistra dei Carc e la Procura di Milano ha già aperto un fascicolo.

Attilio Fontana “assassino”, sotto scorta dopo le minacce di morte

“Il clima intorno al governatore lombardo si è fatto incandescente”, queste le dichiarazioni del prefetto di Varese che ha ordinato da ormai due giorni la scorta per Attilio Fontana.

A giustificare la decisione il susseguirsi di intimidazioni, minacce di morte, dichiarazioni diffamatorie ricevute sul web a causa dello “scandalo Lombardia” e della cattiva gestione del virus all’interno della regione, la più colpita dall’emergenza sanitaria.

A preoccupare il Governatore anche il murales con scritto “Fontana assassino” comparso in via Crescenzago sui Navigli milanesi. La scritta è stata rivendicata dal gruppo estremista di sinistra dei Carc (Comitati di appoggio alla Resistenza per il Comunismo) e si riferisce probabilmente a quanto accaduto nelle RSA lombarde.

L’avvocato del governatore Jacopo Pensa - come rivela l’agenzia di stampa Agi - ha dichiarato di aver iniziato un dossier “con tutti gli “avvertimenti” ricevuti soprattutto da singoli sui social, con nomi veri o fasulli” che raccoglie le minacce ai danni di Fontana, con l’intento di aprire un fascicolo.

Nel frattempo la procura di Milano, sotto la guida del pm Alberto Nobili, ha aperto un’indagine per diffamazione e minacce aggravate dalla forma anonima.

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