Asta auto blu, le Maserati fanno flop. Neanche un’offerta su eBay

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Gli italiani odiano talmente tanto le Maserati della Difesa da non fare neanche un’offerta. Eppure i prezzi sono convenienti. Il flop delle auto blu di Renzi

Sembra che nessuno le voglia. Dopo il successo iniziale dell’asta delle auto blu messe in vendita dal Governo Renzi, un’operazione definita dallo stesso Premier più propagandistica che pratica, adesso l’Esecutivo deve fare i conti con un vero e proprio flop.

Il momento della verità arriverà tra tre giorni, quando scadrà definitivamente l’asta delle Maserati appartenenti al ministero della Difesa.

Tutto potrebbe ancora cambiare dunque, ma sembra che l’entusiasmo iniziale si sia sgonfiato e a pagarne le conseguenze sono le potentissime auto blindate il cui prezzo oscilla tra i 27mila e i 96mila euro.

Maserati su eBay
Attualmente infatti non c’è stata alcuna offerta. Le Maserati della polemica, quelle acquistate da La Russa per la Difesa rimangono lì, in esposizione, ma senza nessuno che sia disposto a comprarle.

Fisicamente si trovano in un garage situato sulla Nomentana, parcheggiate in attesa che qualcuno le faccia sfrecciare per le strade italiane.

La meno cara costa 27mila euro, è del 2005, ha percorso 71.696 chilometri e non possiede blindatura. Se un acquirente volesse comprare questo veicolo, con lo stesso chilometraggio, al normale prezzo di mercato dovrebbe sborsare 35mila euro. L’asta dunque risulta conveniente, eppure nessuno sembra volerla.

Maserati blindate
Ma il flop riguarda anche le altre Maserati messe in vendita. Sei in tutto: due blindate del 2010 con rispettivamente 9.821 km e 24.828 km sono in asta a 96.394 euro; altre due (sempre con blindatura B4) del 2009 vengono offerte a 92.180 euro, la prima ha 15.266 km e la seconda 35.021. Le ultime due hanno percorso solo 5.820 km e 6.727 km, sono del 2011 e sono in vendita a 96.294 euro.

Ma niente, inspiegabilmente, neanche una singola offerta. Un paradosso se si tiene conto che le altre auto sono state acquistate su eBay a un prezzo quasi doppio rispetto alla base d’asta iniziale. Sottolineiamo però che parliamo di prezzi molto inferiori a quelli richiesti per questo modello.

L’unica soluzione sembra essere dunque una generale riduzione di prezzo. Una svendita per dirla in parole povere. Il rischio è quello che il Governo si trovi costretto a mettere in vendita le Maserati ad un prezzo ridicolo, ben al di sotto del loro reale valore, pur di liberarsene e dimostrare che l’asta va avanti. Oppure venderle in blocco per tentare comunque di ricavare qualcosa.

Una cosa però sembra essere certa. Queste Maserati agli italiani non sono mai piaciute. Né quando il ministero della Difesa decise di comprarle per scarrozzare in giro le delegazioni straniere né adesso che potrebbero impossessarsene.