Assembramento: quante persone lo formano? Definizione e significato

Il divieto di assembramento vige ancora sia nei luoghi al chiuso che all’aperto. Ma quante persone lo formano e cosa si rischia?

Assembramento: quante persone lo formano? Definizione e significato

Del termine assembramento sentiremo parlare ancora per molto. Tuttavia è bene chiarire quante persone lo formano e quali sono gli assembramenti vietati dalla normativa nazionale per contrastare il coronavirus.

Precisiamo subito che nessuna norma stabilisce un limite determinato: l’assembramento è un insieme generico di più persone ravvicinate tra loro, senza un numero preciso.

Nell’attesa del vaccino contro la COVID-19, distanziamento sociale e mascherina sono i presidi più efficaci per tutelare la salute pubblica, per questa ragione vige ancora il divieto di assembramento che può portare ad una sanzione amministrativa di 400 euro. Inoltre il Governo ha ordinato la chiusura di discoteche e sale da ballo proprio perché questi luoghi per loro natura favoriscono gli assembramenti di persone.

Per chiarire bene il significato del termine, vediamo la sua definizione e qualche esempio di assembramento vietato.

Che significa assembramento: la definizione

La parola “assembramento” fino a poco tempo fa non era di uso comune; è entrata a far parte del nostro vocabolario all’inizio l’emergenza coronavirus. Riportiamo la definizione della Treccani:

“Riunione occasionale di persone all’aperto per dimostrazioni o altro: fare, proibire, sciogliere un a.; anche affollamento in genere: sul luogo del disastro s’era formato un grande a. (di gente, di cittadini, ecc.); non posso sopportare l’a. della folla. 2. ant. Adunanza di soldati per il combattimento; moltitudine di armati.”

Dunque il significato di assembramento risiede nella vicinanza di più individui senza che sia determinato il numero esatto di persone o il motivo del raggruppamento.

Quante persone formano un assembramento?

Visto che il vocabolario della lingua italiana non ci viene in aiuto, cosa dobbiamo intendere per assembramento? Da quante persone è formato?

Per rispondere a questi interrogativi prendiamo come riferimento le dichiarazioni delle Autorità sanitarie e di Governo. Per assembramento deve intendersi ogni agglomerato con più di due persone dove non è possibile mantenere la distanza sicurezza di almeno un metro.

Quindi non si considera assembramento la fila ordinata di persone davanti al supermercato o alle Poste - sempre se viene rispettata la distanza indicata - mentre una manifestazione di protesta costituisce un assembramento, così come il pubblico ad un concerto (a meno che l’ente organizzatore non provveda a distanziare i posti a sedere).

Divieto di assembramento: le sanzioni

Chi infrange il divieto rischia la multa da 400 a 3000 euro, che aumenta fino alla metà in caso di recidiva. La stessa sanzione è prevista anche per chi non indossa la mascherina nei luoghi in cui è obbligatoria.

leggi anche: Cosa rischia chi non indossa la mascherina dalle 18 alle 6

Quali sono gli assembramenti vietati

L’emergenza coronavirus, seppur placata, non è ancora risolta per questo è importante non abbassare la guardia, specie adesso che il numero dei casi positivi è in aumento.

Molti dei divieti dei precedenti mesi sono caduti ma resta l’obbligo di indossare la mascherina, igienizzare gli ambienti e assicurare il distanziamento tra individui. Per questo c’è stato il via libera alle riunioni di condominio, alle cene al ristorante e alle uscite con gli amici, ma sempre e solo attenendosi alle indicazioni del Ministero della Salute.

Invece è vietato andare in discoteca e sale da ballo, le quali sono state chiuse fino al 7 settembre. In questi luoghi, infatti, assicurare il distanziamento sociale sarebbe troppo difficile. Esami e lezioni all’Università in un primo periodo continueranno ancora da remoto mentre il ritorno a Scuola è tuttora un’incognita.

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