Assemblea Generale ONU 2020: a cosa prestare attenzione? 5 temi chiave

La riunione annuale dell’Assemblea Generale dell’ONU sarà online, come mai è accaduto nella storia. L’appuntamento è comunque ricco: a cosa prestare attenzione? 5 punti in focus, strategici per il mondo.

Assemblea Generale ONU 2020: a cosa prestare attenzione? 5 temi chiave

Assemblea Generale ONU sotto i riflettori: al via l’incontro annuale che è già degno di nota. Per la prima volta, infatti, saranno attuate misure straordinarie contro la pandemia e tutti gli interventi saranno online.

Nel mondo bloccato dalla crisi senza precedente a causa del coronavirus, l’appuntamento delle nazioni del globo sarà da remoto, come mai accaduto prima.

In focus, comunque, ci sono temi strategici per l’equilibrio internazionale minato da diverse minacce, da quella sanitaria fino alla crisi economico-finanziaria, per arrivare alle pretese di USA, Cina e ai tanti nodi del Medio Oriente.

L’Assemblea delle Nazioni Unite proporrà almeno 5 questioni chiave in questa edizione virtuale.

ONU: l’Assemblea riunita affronta - online - 5 sfide

L’Assemblea Generale ONU apre la sua 75esima riunione. Un’edizione anomala, questa del 2020, degli incontri più importanti del mondo, che vedono coinvolti oltre 100 leader da ogni parte del pianeta.

Discorsi, interventi e sessioni saranno da remoto, vista l’impossibilità di incontrarsi di persona a causa della minaccia della pandemia. Fari accesi sui protagonisti soliti di tale consesso: Donald Trump, Vladimir Putin, Xi Jinping, Hassan Rohani.

L’ONU arriva alla sua riunione annuale 2020 in un momento cruciale per gli equilibri del mondo: la pandemia ha aggravato gli scenari futuri, esacerbando tensioni come quelle USA-Cina. Il Medio Oriente è ancora teso, l’Iran minaccioso e la Russia intenzionata ad avere il suo spazio di egemonia.

In questa cornice, sono almeno 5 i tempi a cui prestare attenzione.

1. Disarmo nucleare

L’Assemblea Generale terrà una riunione il 2 ottobre per celebrare la giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari.

La sessione riunirà i leader mondiali per riprendere le discussioni e i negoziati sul controllo e il disarmo di tali armamenti. Con gli Stati Uniti e la Russia che possiedono circa il 90% delle scorte nucleari globali, ci si aspetta un focus proprio sulle parole da Washington e da Mosca. Ma non solo: le trame sono molto più fitte sulla complessa e delicata questione.

Trump è attualmente coinvolto in negoziati con le Nazioni Unite e l’Iran sulle sanzioni relative all’accordo sul nucleare iraniano, dal quale gli USA si sono ritirati nel 2018.

Gli Stati Uniti hanno dichiarato questa settimana che intendono estendere l’embargo sulle armi delle Nazioni Unite contro l’Iran, che doveva scadere ad ottobre in base all’accordo nucleare del 2015.

Le altre parti dell’accordo - Gran Bretagna, Francia, Germania, Cina e Russia - e la maggior parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si sono opposti alla richiesta di Trump.

La tensione dovrà essere stemperata proprio in sede - virtuale - dell’Assemblea Generale ONU.

2. Ambiente e sviluppo sostenibile

Un tema centrale della riunione mondiale sarà l’ambiente e gli obiettivi sullo sviluppo sostenibile.

Gli ambiziosi target da raggiungere vanno dalla fine della povertà al miglioramento dei servizi sanitari per tutti. La scadenza per gli Stati membri delle Nazioni Unite per attuare gli obiettivi è il 2030.

Tuttavia, con la pandemia di coronavirus ad assorbire le risorse governative, i critici affermano che i progressi nel raggiungimento degli obiettivi sono rallentati, sottolineando al contempo l’importanza di risolvere i problemi che acuiscono gli effetti della pandemia, come come il cambiamento climatico e la povertà.

Amina Mohammed, Vice Segretario generale delle Nazioni Unite, ha sottolineato che ci sono emergenze umanitarie e una dilagante disuguaglianza da affrontare subito. C’è molta preoccupazione al riguardo in sede ONU.

L’impatto dell’epidemia spingerà 14 milioni di persone in più in Medio Oriente al di sotto della soglia di povertà. Si prevede che la disoccupazione aumenterà nella regione, in particolare in Giordania e Iran. E la pandemia sta esacerbando la svalutazione della valuta in Libano e Siria.

E poi c’è l’allarme biodiversità, che sta scomparendo minacciando la specie umana in modo disastroso. Il 30 settembre sarà il giorno dedicato al tema.

3. Medio Oriente

Sono previste numerose sessioni per affrontare in modo specifico alcune delle attuali sfide in Medio Oriente, con Yemen, Libano e Libia tutti all’ordine del giorno.

Le tre nazioni preoccupano particolarmente per l’aggravarsi della situazione economica e dell’emergenza sanitaria, oltre che per la perdurante situazione conflittuale. Alle precarie condizioni degli Stati sono legati anche i flussi di migranti e le tragedie dei rifugiati evidenti nelle cronache europee.

La Libia sarà probabilmente terreno di scontro tra le il blocco Europa e la Russia, con Putin intenzionato a mantenere una posizione di controllo.

4. Diritti Umani

Si parlerà anche di diritti umani, ancora troppo spesso violati nel mondo. In focus ci sarà la pena di morte, per esempio, con il lavoro svolto dalla Commissione sulle donne.

Sul grande tema delle violazioni legali gravi, occhi puntati anche su Russia, con Putin schierato a difesa della Bielorussia e della Cina, accusata su più fronti di atti contrari ai diritti umani.

5. Pericolo diplomazia inefficiente

In questa anomala Assemblea generale dell’ONU l’attenzione è rivolta anche, in generale, alla capacità di impatto delle diplomazia da remoto.

Il messaggio di allarme è stato lanciato dallo stesso segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres:

“È molto più facile fare diplomazia e risolvere i conflitti quando si è in grado di contattare fisicamente le persone e mettere tutti insieme nella stessa stanza.”

In un momento critico per il mondo, con conflitti in atto e tensioni pronte a esplodere, la 75esima edizione dell’Assemblea potrebbe essere un fallimento. Avere tutti i leader, ognuno collegato nel suo studio e pronto a leggere il proprio discorso, non aiuterà a trovare compromessi spesso complessi.

Un aspetto, questo del metodo di lavoro reso obbligatorio dalla pandemia, di non secondaria importanza.

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ONU Coronavirus

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