Quanto guadagna Antonio Conte? Stipendio e investimenti dell’ex mister dell’Inter

27 Maggio 2021 - 12:31

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Antonio Conte dopo aver vinto lo Scudetto con l’Inter ha deciso di lasciare: lo stipendio, i guadagni e gli investimenti di quello che adesso è l’ex allenatore dei nerazzurri.

Quanto guadagna Antonio Conte? Stipendio e investimenti dell'ex mister dell'Inter

Antonio Conte ha deciso di andarsene da vincente. Due anni dopo l’arrivo sulla panchina dell’Inter, il suo ingaggio è stato fortemente voluto dall’ad Beppe Marotta, le strade si sono adesso divise proprio dopo la vittoria dello scudetto.

Lo scorso anno dopo la sfuriata dell’ex CT al termine della finale di Europa League persa contro il Siviglia, dove il mister aveva ipotizzato un suo futuro lontano dai colori nerazzurri, lo strappo alla fine si era ricucito.

Le posizioni invece sono rimaste distanti di fronte alla richiesta di ridimensionamento avanzata dalla proprietà cinese, considerati i forti problemi di liquidità che ha adesso Suning a causa delle restrizioni imposte dal Governo cinese vista la crisi generata dal Covid.

Antonio Conte e l’Inter hanno deciso così di dirsi addio con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto, tra il malcontento dei tifosi che speravano di poter aprire un ciclo vincente con il mister salentino al timone della squadra.

Antonio Conte: la carriera dell’ex mister dell’Inter

Da giocatore Antonio Conte è stato un centrocampista molto combattivo che, dopo l’esordio con la maglia del Lecce la squadra della sua città, ha costruito la sua carriera interamente nella Juventus, dove in 13 anni ha vinto praticamente tutto: 5 scudetti, 1 Champions League e 1 Coppa Uefa.

Come allenatore si è fatto poi le ossa in Toscana, Siena e Arezzo, riuscendo poi a riportare il Bari in Serie A prima di approdare, senza non molta fortuna, sulla panchina dell’Atalanta per fare poi ritorno a Siena.

Quando nell’estate del 2011 lo chiama la Juventus, Conte riesce subito a riportare lo scudetto a Torino, ne vincerà tre di fila, rompendo però con i bianconeri con il famoso sfogo “con 10 euro non si mangia a un ristorante da 100”, viste le difficoltà della squadra a imporsi anche in Europa.

Nonostante il coinvolgimento nello scandalo Calcioscommesse, Antonio Conte viene chiamato alla guida della Nazionale guidando gli Azzurri a Euro 2016, con l’Italia che esce ai quarti contro la Germania dopo la sfortunata sequenza dei calci di rigore.

A luglio 2016 c’è quindi il passaggio al Chelsea con l’immediata vittoria della Premier League. La stagione successiva però per il mister leccese non è altrettanto fortunata, con l’esonero che è arrivato durante l’estate.

Dopo una ridda di voci che si sono susseguite per mesi, a giugno 2019 l’Inter ha ufficializzato l’esonero di Luciano Spalletti e l’arrivo di Antonio Conte. Un rapporto quello con i meneghini durato due anni e impreziosito dalla vittoria dello Scudetto.

Di recente si è parlato di Conte anche per le voci che vedrebbero il tecnico vittima di una truffa a Londra, con una società di investimento che gli dovrebbe la bellezza di 30,6 milioni.

Lo stipendio

Antonio Conte nella sua carriera di allenatore è stato capace di vincere sia in Italia che in Inghilterra, riuscendo con il tempo a strappare contratti sempre maggiori fino a entrare nell’olimpo dei mister più pagati.

Quando il tecnico salentino si è separato con la Juventus percepiva uno stipendio da 3 milioni a stagione. Nel suo passaggio alla guida della Nazionale, il salario annuale è salito a 4,6 milioni in parte però pagato dagli sponsor.

Arrivato nel ricco Chelsea, il primo contratto prevedeva uno stipendio da 7,7 milioni. Dopo il successo in Premier al primo colpo, i londinesi gli hanno prolungato il contratto fino al 2021 aumentando il salario a 10,8 milioni a stagione. Dopo l’esonero, c’è stato un contenzioso tra i Blues e il tecnico in merito alla buonuscita.

L’accordo firmato con l’Inter si basa su un contratto triennale con uno stipendio che sarà il primo anno di 10 milioni netti più 2 milioni di bonus. Nel secondo e nel terzo anno invece si salirà a 12 milioni netti più bonus.

Grazie a una norma del Decreto Crescita, che prevede per chi assume un lavoratore che negli ultimi due anni è stato all’estero di pagare il 30% di tasse invece che il 43%, si pensava che i costi potessero essere ammorbiditi.

Per la Gazzetta invece l’Inter non ha potuto beneficiare di questa normativa, tanto che lo stipendio netto di Conte e del suo staff peserebbe per 13,5 milioni a stagione.

L’addio all’Inter concordato con un anno di anticipo, dovrebbe garantire all’allenatore una buonuscita da 7,5 milioni, con la società che avrebbe inserito una clausola che impedirebbe al tecnico di allenare in Italia la prossima stagione.

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