Qualcomm è il principale progettista di processori e modem per smartphone, con sede a San Diego, in California. Le azioni sono quotate al Nasdaq dal dicembre 1991 con ticker QCOM (ISIN US7475251036) e fanno parte di Nasdaq-100 e S&P 500.
Dalle comunicazioni CDMA allo Snapdragon
La società è stata fondata nel 1985 da Irwin Jacobs, Andrew Viterbi e altri cinque ex colleghi di Linkabit; il nome deriva da Quality Communications. Il primo grande successo è stata la tecnologia CDMA per le reti cellulari, da cui è nato un vasto portafoglio di brevetti che oggi copre 3G, 4G e 5G.
Qualcomm non ha fabbriche proprie: progetta i chip e ne affida la produzione a fonderie come TSMC e Samsung.
Chip e licenze: le due attività
- QCT: vende i processori Snapdragon per smartphone, chip per auto (piattaforme per cruscotti digitali e guida assistita), PC con processori Snapdragon X, dispositivi IoT e visori;
- QTL: incassa royalty dai produttori di telefoni per l’uso dei brevetti sulle tecnologie cellulari, con margini molto elevati.
Cosa muove le azioni QCOM
Il titolo dipende dal mercato degli smartphone di fascia alta, soprattutto Android e in Cina, e dal rapporto con Apple, che sta sostituendo i modem Qualcomm con chip progettati internamente. Il mercato guarda quindi alla crescita in auto e PC per ridurre la dipendenza dai telefoni, alle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e ai contenziosi sulle licenze.